L’inchiesta che ha terremotato la stazione Levante dei carabinieri di Piacenza ha spinto il Comando generale dell’Arma ad azzerare i vertici provinciali, cambiando di fatto tutta la catena di comando.

È stato disposto infatti il trasferimento per il comandante provinciale Stefano Savo, quello del reparto operativo Marco Iannucci e la guida del nucleo investigativo, Giuseppe Pischedda. A guidare il comando provinciale sarà il colonnello Paolo Abrate, attualmente alla guida del Gruppo di Milano, mentre il tenente colonnello Alfredo Beveroni, comandante di corso della scuola marescialli di Firenze, è il nuovo comandante del reparto operativo. Pischedda è stato invece sostituito dal maggiore Lorenzo Provenzano, ufficiale addetto della prima sezione del Ros di Milano.

Nessuno dei tre è formalmente indagato ma dall’Arma, filtra attraverso l’Agi, viene spiegato che la decisione è stata presa “da un lato per garantire il sereno e regolare svolgimento delle attività di servizio, dall’altro per recuperare il rapporto di fiducia tra la cittadinanza e l’Arma”.

Negli ultimi tre anni, in un continuo ‘turn over’, si era avvicendati alla guida del Comando provinciale i colonnelli Corrado Scarretico, Michele Piras e Stefano Savo. Già da ieri in città è arrivato il nuovo comandante della compagnia di Piacenza, il capitano Giancarmine Carusone, in sostituzione del maggiore Stefano Bezzeccheri, indagato e sospeso dall’incarico.

Dalla prossima settimana invece è previsto il sopralluogo del Ris di Parma all’interno della caserma Levante, finita sotto sequestro, dove verrà effettuata una perizia tecnica per cercare tracce ematiche e biologiche dei pestaggi contestati dalla Procura a Giuseppe Montella e agli altri carabinieri ‘infedeli’.