Amadeus lo aveva detto chiaro chiaro in conferenza stampa, prima della finale che ha premiato i Maneskin e la loro Zitti e buoni. “Non ci sarà l’Amater, lo abbiamo già deciso io e Fiorello. Se un giorno la Rai vorrà ancora affidarci il Festival, magari prima dei 70 anni, sarà una grandissima gioia. Ma il terzo di seguito non ci sarà”. Niente “Amarello” dunque, per il direttore artistico e la sua spalla Rosario Fiorello dopo due Festival consecutivi. Chi prenderà il loro posto per la 72esima edizione del 2022?

“Sanremo è l’apice della carriera”, ha osservato ieri Amadeus. E di conduttori, presentatori, star e starlette del piccolo schermo che vorrebbero arrivare a quell’apice ce ne sono eccome. E infatti già si comincia a parlare degli eredi dell’“Amarello”. Un nome su tutti: Alessandro Cattelan, 40 anni, che ha salutato X Factor Italia lo scorso autunno e che ha ideato e condotto con brillantezza l’one man show E poi c’è Cattelan. Si è smarcato da Sky, di musica mastica eccome. Ha tutti i colpi insomma. “Stiamo ragionando con lui su un possibile evento, ma non abbiamo parlato di Sanremo. Sicuramente lo sguardo verso talenti più giovani è un dovere del servizio pubblico”, ha commentato il direttore di Rai1 Stefano Coletta.

A ragionare per addii e investiture, come nel caso Cattelan, non è da escludere la candidatura di Mara Venier: lo scorso dicembre sono circolate voci dell’addio della “zia” a Domenica In, poi smentito, almeno temporaneamente, dal direttore Coletta. Venier ha pochi contendenti per credito e seguito presso gli spettatori della Rai. Ha riportato in auge il talk show della domenica pomeriggio. A Sanremo ha condotto, voluta da Pippo Baudo, il Dopofestival del 1994. Il Festival potrebbe rappresentare per lei davvero il coronamento di una carriera come poche altre. L’anno scorso era stata ospite per la serata finale, oggi sarà all’Ariston per un lungo pomeriggio con gli artisti dell’edizione appena conclusa. Una materia, pleonastico dirlo, che conosce benissimo.

A proporsi apertamente – con più convinzione per la conduzione, qualcuna in meno per la direzione artistica – è stato invece Massimo Ranieri, classe 1951. Rappresenterebbe il ritorno a un artista, a un protagonista della musica italiana, come successo con Gianni Morandi e Claudio Baglioni. Ranieri ha una solida esperienza tanto in musica quanto in teatro, Sanremo l’ha vinto nel 1988 con l’immarcescibile Perdere l’amore, ha condotto numerosi one man show e serate per la Rai (l’ultimo spettacolo Qui e adesso, su Rai3). L’anno scorso è stato ospite duettando con Tiziano Ferro. Quasi di casa all’Ariston.

La posizione insomma è ambitissima e a questi nomi se ne aggiungeranno sicuramente degli altri molto presto. Non è da escludere neanche un colpo di scena: ieri Vittorio Sgarbi ha condiviso sui social la sua avance. “Voglio condurre l’edizione 2022 del Festival di Sanremo. Chi vorreste a farmi a spalla?”, ha chiesto ai suoi follower. Fantascienza. Al critico d’arte, sindaco, candidato a Roma, deputato, non mancherebbero certo i colpi per un’edizione scoppiettante. La sorella Elisabetta Sgarbi – fondatrice e direttrice della casa editrice La nave di Teseo e del Festival Internazionale La Milanesiana, Presidente dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti – ha tra l’altro attivamente partecipato all’edizione appena conclusa promuovendo e scrivendo il brano degli Extraliscio feat. Davide Toffolo Bianca Luce Nera, tra i pezzi sicuramente più originali e spassosi in gara.

Insomma i giochi sono aperti. La poltrona scotta. “Chiunque ci sarà – ha però sentenziato Fiorello – vi auguro una platea piena. Milioni di persone fuori dall’Ariston, ospiti internazionali. Vi diamo il pubblico ma spero che vada male, che faccia 5 milioni. Ve lo auguro con tutto il cuore. Se c’è il pubblico vuol dire che le cose sono andate benissimo”. Quello che ci auguriamo tutti: che possa essere definitivamente il Sanremo della rinascita dopo l’emergenza covid.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.