Zlatan Ibrahimovic detta le regole al Festival di Sanremo, tiranneggia Amadeus, vuole scambiare i cantanti come fosse calciomercato. Il terzo uomo della kermesse, voluto dal direttore artistico e dalla sua spalla Fiorello, fa la parte del bullo. Gioca, l’attaccante del Milan, sempre con la sua immagine e la sua personalità. E dopo la prima serata, per la laconicità e lo sguardo accigliato, c’è chi lo paragona a Celentano. Qualcuno è divertito, in molti sono perplessi: a scatenare le polemiche è stato soprattutto il suo oneroso cachet.

È polemica rituale, consuetudinaria, quella sui costi del Festival che resta la manifestazione centrale della televisione italiana e della Rai. L’anno scorso è costata circa 18 milioni e ha portato nelle casse di viale Mazzini circa 37,5 milioni di euro, quasi 20 milioni in più del budget stanziato. Ibrahimovic l’ha voluto Amadeus come uno degli ospiti fissi della manifestazione, insieme con Achille Lauro. Il calciatore svedese sarà assente soltanto nella serata di mercoledì 3 marzo per la partita di campionato contro l’Udinese.

A Sanremo, a quanto risulta da indiscrezioni rilanciate dai media, Ibra guadagnerà 50mila euro a serata, quindi in tutto 200mila euro. Al Milan ha firmato un contratto da 3,5 milioni per il primo anno e da 4 per la stagione 2020/2021. Prima che l’indignazione possa esplodere si chiarisce: nella conferenza stampa di martedì 2 marzo ha annunciato che donerà tutto il compenso in beneficenza.

“Faccio Sanremo perché l’Italia mi ha dato tanto e voglio dare qualcosa indietro. Non soltanto nel calcio, lì è difficile poter dare di più – ha detto ai giornalisti – Cos’è Sanremo? Ho chiesto e mi hanno detto che è la più grande cosa che c’è in Italia. Amadeus mi ha chiamato perché vuole spaccare tutti i record”. Sulle critiche alla sua partecipazione: Nessuno mi può giudicare. Questo non è il mio mondo, potrò sbagliare. Se faccio bene, invece, ancora meglio, avrò nuove opportunità quando smetto”.

A Sanremo Ibra non dorme in un hotel, ma nel suo yacht Unknown. Fa sedute di allenamento e terapie per via dell’infortunio rimediato contro la Roma. Ibrahimovic in conferenza ha detto anche che darebbe il benvenuto a Romelu Lukaku se dovesse arrivare a Sanremo – i due si erano scontrati in una partita di Coppa Italia, a muso duro, tra Milan e Inter – e sulla polemica con Lebron James ha osservato: “Gli atleti uniscono il mondo, la politica lo divide. Il nostro ruolo è unire il mondo facendo la cosa che sappiamo fare meglio. Gli atleti facciano gli atleti, la politica la fanno i politici”. Nella serata di giovedì 4 marzo, sul palco con lui, ci sarà anche Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna e amico dell’attaccante. Il ct aveva ironizzato, sulle comuni origine slave dei due, anticipando che avrebbero cantato Io vagabondo.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.