È un imprenditore locale, di Baveno, piccolo centro sulla sponda piemontese del lago Maggiore, il gestore della Funivia del Mottarone, lì dove domenica una cabina è precipitata da una altezza di circa 30 metri provocando la morte di 14 delle quindici persone a bordo, con unico superstite un bambino di 5 anni in gravissime condizioni.

Luigi Nerini, 56 anni e diploma di liceo scientifico, è il proprietario unico della Ferrovie del Mottarone, società che ha in gestione l’omonimia funivia. Una concessione dal Comune di Stresa valida fino al 2028 mentre Nerini, scrive il Corriere della Sera, ottiene dalla sua società un compenso di 95mila euro annui. La funivia Stresa-Mottarone è di proprietà del Comune di Stresa, mentre prima del 2016 era di proprietà della Regione.

A proposito di soldi, i bilanci della società sono solidi: il fatturato, ultimo noto è del 2019, è intorno agli 1,7 milioni di euro, mentre l’utile è passato dai 200mila ai 400mila. I debiti invece sono complessivamente 2,6 milioni di euro, comunque in linea per una società che realizza un utile pari a oltre il 20% del fatturato.

Circa 100mila i clienti annui della funivia, compresi i residenti di Stresa che godono di una tariffa agevolata. I dipendenti della società invece variano a seconda delle stagioni turistiche: si passa da un massimo di 18 tra maggio e agosto al minimo di 8 a novembre, quando il flusso dei turisti è più basso.

L’INDAGINE– Sull’incidente costato la vita a 14 persone la Procura di Verbania ha aperto un’indagine per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. A breve si procederà alle prime iscrizioni nel registro degli indagati per consentire gli accertamenti irripetibili che richiedono la presenza dei consulenti di parte.

LA MANUTENZIONE – L’impianto è stato inaugurato nel 1970 per sostituire la vecchia ferrovia realizzata nel 1911, che da Stresa portava alla vetta. Funivia che aveva ripreso a funzionare il 24 aprile scorso, anche se ieri era stata la riapertura ‘ufficiale’. Nel 2002 c’era stata la prima manutenzione straordinaria, seguita tra 2014 e 2016 da alcuni interventi di ammodernamento, con una revisione avvenuta proprio in quest’ultimo anno. Quindi nel novembre 2020 l’ultimo controllo prima della riapertura.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.