L’ennesimo attacco omofobo colpisce l’ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. E arriva dall’ex sindaco e oggi consigliere comunale di Minervino Murge, Luigi Roccotelli. L’ex primo cittadino del comune della provincia di Bat, durante un comizio di ieri a supporto della sindaca uscente azzurra Lalla Mancini, in corsa per un secondo mandato, ha pubblicamente deriso l’ex presidente Vendola. “Nei comizi il centrosinistra ci dice che le cose non funzionano per colpa di Fitto, ma Fitto è sparito da 20 anni. Nel mezzo ci sono stati 20 anni di loro amministrazione regionale, ora con Michele Emiliano e prima i 10 anni di Nichi Vendola di Rifondazione Comunista“, ha detto Roccotelli. Il tutto accompagnato da un gesto omofobo, portando la mano all’orecchio e facendola roteare intorno al lobo. Un chiaro riferito all’ex governatore pugliese.

“Un gesto innaturale e spontaneo”

Sarà una grana per Roccotelli, già primo cittadino da maggio 2007 a dicembre 2010 con L’Ulivo, e adesso candidato al consiglio comunale nella lista “siAmo Minervino“. Per questo l’ex sindaco tira dritto e accusa coloro che hanno messo in piedi una macchina del fango che si sta abbattendo su di lui. In un intervento video, pubblicato su Facebook sulla pagina “siAmo Minervino”, Roccotelli, definisce pretestuose le accuse di omofobia e si giustifica definendo il gesto compiuto “innaturale e spontaneo, e non voluto, come quello di grattarsi dietro l’orecchio“.

Il candidato consigliere sostiene di non aver mai discriminato nella sua vita o “peggio ancora offeso qualcuno per i suoi orientamenti sessuali“. “Ho sempre ritenuto Nichi Vendola una persona squisita, che ammiro e stimo“, sostiene nel video. Lo stesso candidato ha esposto denuncia contro coloro che si sono resi artefici di queste accuse gratuite.

 

 

 

Andrea Lagatta