Sono le varianti del Coronavirus il nuovo ‘incubo’ per la tenuta degli ospedali italiani. La maggiore aggressività e mortalità del virus ‘inglese’ preoccupa infatti scienziati e tecnici, come come i politici: venerdì è attesa la decisione della cabina di regia sulla nuova divisione in fasce/colori delle Regioni e almeno sei di queste rischiano di passare dal giallo all’arancione o da quest’uomo a rosso.

IL DPCM IN SCADENZA – Intanto si attende anche una prossima decisione del neo premier Mario Draghi in vista della scadenza, il 5 marzo prossimo, dell’ultimo Dpcm firmato dall’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Si dovrà capire innanzitutto se Draghi continuerà con questo strumento normativo o passerà ad altro, con un ‘normale’ decreto e lasciando ai ministri il potere d’ordinanza. 

ZONE E WEEK END ROSSI – Al momento comunque quello che appare più probabile è che Draghi manterrà la divisione dell’Italia in zona, con criteri più stringenti, stoppando quindi la richiesta avanzata da più scienziati di firmare un lockdown nazionale. Secondo un retroscena de La Stampa il premier potrebbe anche decidere di decretare l’Italia zona rossa nei week end, come già fatto dall’esecutivo Conte durante il periodo natalizio.

LE REGIONI A RISCHIO – Con questi numeri, visto anche il report della scorsa settimana sull’indice Rt, sono sei le Regioni che rischiano di passare in arancione: nell’elenco ci sono la Lombardia (che ha istituito quattro zone rosse), Lazio, Marche, Piemonte, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. 

Sei regioni che andrebbero ad aggiungersi a quelle già attualmente in arancione, ovvero Abruzzo, Liguria, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Sicilia, Umbria. 

A riconoscere il ‘rischio’ che diverse regioni passino in arancione è il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle regioni: “Potrebbe succedere che l’Emilia-Romagna e anche altre regioni diventino tra qualche giorno zona arancione, non per una situazione drammatica ma perché la situazione è peggiorata rispetto a qualche settimana fa”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.