Sono 29, su 1.333 tamponi analizzati, i nuovi casi di coronavirus registrati oggi in Campania. Di questi 25 (che si aggiungono ai 27 dei giorni scorsi) sono legati al link epidemiologico del focolaio presente nella struttura ricettiva”La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate (Napoli) che ha portato nelle scorse ore la Regione a istituire una mini-zona rossa fino al prossimo 25 agosto.

I positivi sono tutti residenti tra Sant’Antonio Abate, Castellammare di Stabia, Lettere e Gragnano.  I restanti quattro nuovi contagi si sono registrati a Meta di Sorrento e Saviano, comuni in provincia di Napoli, ad Avellino e a Forino, comune irpino.

OBBLIGO MASCHERINA – Il sindaco di Sant’Antonio Abate (Napoli), Ilaria Abagnale, ha firmato un’ordinanza con la quale, fino al 25 agosto, chiude centri sportivi, biblioteche, cimiteri, parchi, chiese, il centro di raccolta dei rifiuti di via Lenze. Vietate anche le attività dei centri estivi delle associazioni, centri di aggregazione e il mercato settimanale. Inoltre, sarà obbligatorio indossare la mascherina anche in tutte le aree all’aperto del comune. La decisione è stata presa dopo che la regione Campania, ieri, ha dichiarato “zona rossa” l’intera area a causa di un focolaio che ha portato, attualmente, a 27 casi di positività al Coronavirus.

Obbligo mascherina anche nel comune di Castellammare di Stabia “in tutti i luoghi pubblici, aperti al pubblico, e anche all’aperto fino al 23 agosto e chiusura di tutti gli esercizi commerciali e pubblici esercizi alle 2 di notte”. E’ questo il contenuto di una nuova ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Cimmino. “Un provvedimento necessario – dice il primo cittadino – viste le notizie che ci giungono dall’Asl Napoli 3 Sud e dai comuni limitrofi dove si starebbe registrando un nuovo focolaio di coronavirus. Come ho già più volte avuto modo di sottolineare, questa e’ una fase critica non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Sono previste sanzioni fino a mille euro per chi non rispetterà le nuove disposizioni. L’abbassamento dell’eta’ media dei contagiati e le vacanze estive stanno facendo scattare nuovi campanelli d’allarme. Come avvenuto per i mesi scorsi, quando la cittadinanza ha risposto con responsabilità’ e maturità, anche adesso e’ ora di fare lo stesso per contenere il contagio ed evitare provvedimenti ancor più restrittivi”. A Castellammare di Stabia ci sono due nuovi casi di contagio. Si tratta di un 57enne e di una 19enne, entrambi collegati al focolaio di Sant’Antonio Abate. Il 57enne è ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli, la giovane è attualmente in isolamento domiciliare insieme al suo nucleo familiare.

10 CONTAGI AL RIENTRO DA MALTA – Intanto l’Unità di Crisi della Regione Campania “comunica che si sono registrati nella giornata odierna 10 casi positivi connessi a rientri da viaggi a Malta. Si tratta di persone nella maggior parte dei casi asintomatiche recatesi spontaneamente all’ospedale Cotugno per sottoporsi a tampone dopo aver appreso di altri contagi precedenti provenienti dallo stesso territorio”.

ACERRA, FOCOLAIO IN OSPEDALE – Nella clinica Villa dei Fiori di Acerra, in provincia di Napoli, sei sanitari tra medici ed infermieri e un paziente sono risultati positivi nei giorni scorsi. Sono in corso indagini epidemiologiche con l’Asl Napoli 2 nord che ha disposto il tampone per tutti gli operatori sanitari e i pazienti presenti nella struttura. E’ quanto annuncia il sindaco Raffaele Lettieri. Chiusi il pronto soccorso e i reparti di rianimazione e cardiologia.

Il settimo contagiato sarebbe un utente del reparto cardiologia che è risultato positivo al tampone dopo l’esito negativo di due test sierologici. Uno dei sei sanitari risultati contagiati era rientrato dalle vacanze e aveva chiesto di sottoporsi agli accertamenti del caso.  “L’Asl – ha detto il sindaco – sta proseguendo gli accertamenti per individuare le persone potenzialmente esposte. Noi ricordiamo a tutti i cittadini di continuare ad osservare le misure poste in essere per la prevenzione ed il contrasto al covid-19: mascherina nei luoghi pubblici e ovunque sia impossibile tenere la distanza fisica, igiene delle mani e distanziamento”.