Fino al prossimo 30 giugno potrà essere ottenuta la detenzione domiciliare dai detenuti che devono scontare una pena, o un residuo di pena, fino a 18 mesi, come già previsto dalla normativa vigente, ma con una procedura semplificata. E’ quanto chiarisce il ministero della Giustizia illustrando in una nota i contenuti del nuovo decreto legge relativo al mondo penitenziario. Se la pena è superiore ai 6 mesi verrà applicato un braccialetto elettronico o altri strumenti tecnici.

I braccialetti elettronici, spiega il ministero, saranno resi disponibili secondo un programma di distribuzione adottato dal capo dell’amministrazione penitenziaria, d’intesa con il capo del dipartimento di pubblica sicurezza, tenuto conto della capienza dei singoli istituti, del numero dei detenuti ristretti, nonché delle concrete emergenze sanitarie rappresentate dalle autorità competenti.

GLI ESCLUSI – I reati particolarmente gravi, come ad esempio quelli richiamati dall’articolo 4 bis dell’ordinamento penitenziario, i maltrattamenti in famiglia o lo stalking, sono esclusi dalla norma che prevede l’accesso alla detenzione domiciliare per i detenuti che devono scontare una pena fino a 18 mesi. Esclusi anche i detenuti che hanno partecipato alle rivolte dei giorni scorsi in molte carceri italiane.

LO STANZIAMENTO – Venti milioni di euro per interventi urgenti di ristrutturazione all’interno delle carceri, fondi ulteriori per la polizia penitenziaria e semplificazione delle procedure per usufruire della detenzione domiciliare tramite l’utilizzo dei braccialetti elettronici. Nel decreto legge approvato dal cdm, disposizioni anche per il mondo penitenziario. Lo comunica in una nota il ministero della Giustizia.

Il Governo ha stanziato 20 milioni di euro per ripristinare la funzionalità degli istituti penitenziari danneggiati negli scorsi giorni con interventi urgenti di ristrutturazione delle strutture e degli impianti. Nel decreto legge stanziamenti ulteriori, anche in deroga ai limiti vigenti, per gli straordinari dei dirigenti penitenziari, dei direttori degli Istituti penali per minorenni e dei poliziotti penitenziari, per gli oneri connessi all’impiego temporaneo fuori sede e per le spese di sanificazione e disinfezione degli ambienti usufruiti dal personale.