Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha comunicato i nuovi dati, aggiornati al 15 marzo, sulla progressione dell’epidemia da coronavirus in Italia. Complessivamente il numero di casi totali di contagio è di 24.747 persone. Un numero che include le 20.603 persone attualmente positive, i 2.335 pazienti guariti e le 1809 persone decedute.

Scendendo nel dettaglio attualmente sono 9663 le persone ricoverate negli ospedali italiani con sintomatologia SARS-CoV-2 correlata, 1672 i pazienti in terapia intensiva, 9268 quelli in isolamento domiciliare. Sono 124.899 i tamponi effettuati in Italia dall’inizio dell’epidemia.

I DATI DELLE REGIONI – Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 10.043 i malati in Lombardia (984 in più di ieri), 2.741 in Emilia Romagna (+392), 1.989 in Veneto (+214), 1.030 in Piemonte (+216), 1.087 nelle Marche (+224), 763 in Toscana (+149), 396 nel Lazio (+76), 296 in Campania (+53), 493 in Liguria (+109), 316 in Friuli Venezia Giulia (+45), 179 in Sicilia (+29), 212 in Puglia (+56), 367 in Trentino (+168), 128 in Abruzzo (+22), 139 in Umbria (+36), 17 in Molise (+0), 75 in Sardegna (+25), 56 in Valle d’Aosta (+15), 66 in Calabria (+7), 199 in Alto Adige (+29), 11 in Basilicata (+1).

LE VITTIME – Quanto alle vittime, se ne registrano: 1.218 in Lombardia (+252), 284 in Emilia Romagna, (+43), 63 in Veneto (+8), 81 in Piemonte (+22), 46 nelle Marche (+10), 8 in Toscana (+2), 33 in Liguria (+6), 9 in Campania (+3), 16 Lazio (+3), 14 in Friuli Venezia Giulia (+1), 16 in Puglia (+8), 5 in provincia di Bolzano (+2), 2 in Sicilia (+0), 3 in Abruzzo (+1), uno in Umbria (+0) uno in Valle d’Aosta (+0), 6 in Trentino (+4), uno in Calabria, 2 in Sardegna. I tamponi complessivi sono 124.899, quasi 85mila dei quali in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Borrelli poi ha ricordato le regole imposte dal nuovo decreto: limitare al massimo viaggi e spostamenti, uscire soltanto per motivi lavorativi e visite mediche. Si può fare jogging, l’importante è correre in ambiente isolato e non in un luogo dove si potrebbero incontrare persone.

“Sono felice che Guido Bertolaso possa dare una mano alla regione Lombardia e che possa essere di questa partita”, ha detto il commissario Angelo Borrelli rispondendo ai cronisti che gli chiedevano quale sarà il suo rapporto con l’ex capo della protezione civile chiamato da Fontana come consulente. “Sono una persona che è stata cresciuta da Bertolaso e credo di aver imparato molto da lui – ha aggiunto – il mio rapporto con lui è ottimo e sarò felice di lavorare insieme a lui”.