Una scelta obbligata dopo i 31 nuovi casi di positività al Coronavirus in meno di due giorni, un numero spropositato per un piccolo comune con poco meno di 8mila abitanti. Per questo Domenico Biancardi, sindaco di Avella, al confine tra le province di Avellino e Napoli, ha deciso di isolare il paese.

Fino al 2 novembre prossimo bambini e ragazzi fino ai 18 anni non potranno uscire di casa, mentre per allontanarsi da Avella si dovranno dimostrare necessità di lavoro, di salute e di approvvigionamento di generi di prima necessità.

Non solo. Il Comune ha chiuso scuole e uffici, vietando manifestazioni e riunioni di qualsiasi tipo, dall’ambito religioso a quello sportivo. Per le attività commerciali la ‘serrata’ partirà dalla 21, mentre non si apriranno le saracinesche nei circoli ricreativi, palestre e circoli sportivi.

Su Facebook il primo cittadino ha ammesso che il lockdown è “un sacrificio enorme per tutti noi, ma necessario in considerazione del numero notevole di casi di positività al Covid-19. Bisogna evitare rischi e tutto dipenderà dai nostri comportamenti – è l’appello del sindaco – Per questo chiedo la vostra massima collaborazione e senso di responsabilità. Serve l’aiuto di ognuno e delle forze dell’ordine per i controlli. Confido in voi, possiamo farcela. Supereremo insieme questa complicata situazione. Criticatemi pure se volete…ma credetemi è un momento per me molto difficile per il ruolo e la responsabilità che rivesto. Ma è mio dovere salvaguardare la sicurezza e la salute della cittadina che mi onoro di rappresentare”.

AVELLA FORZA PAESE MIO Carissimi concittadini, ho da poco firmato un'ordinanza con una serie di misure molto…

Pubblicato da Domenico Biancardi su Giovedì 22 ottobre 2020

Un nuovo Comune campano che quindi ‘chiude’ per fare fronte all’emergenza, dopo la scelta della Commissione prefettizia che guida il Comune di Arzano di istituire una zona rossa nel comune della provincia di Napoli.