Sono 601 le persone decedute oggi in Italia e risultate positive al coronavirus. Quelle contagiate sono 3.780, le guarite 3.204. Il totale è di 50.418 casi. Questo il punto del Capo della Protezione civile Angelo Borrelli nel consueto bollettino giornaliero delle 18. Un leggero calo rispetto a domenica (651 vittime e 3.957 contagiati) e, soprattutto) a sabato (793 morti).

Dall’inizio della pandemia in Italia sono 6.077 le persone decedute. I malati in isolamento domiciliare sono 26.522, quelle in terapia intensiva 3.204. Sono complessivamente 63927 le persone risultate positive al coronavirus in Italia. Il dato comprende anche il dato dei guariti e quello dei deceduti.

Intanto sono oltre 25,5 milioni di euro raccolti dalla protezione civile per l’emergenza Coronavirus, “grazie alla solidarietà degli italiani” ha aggiunto Borrelli.

REGIONE PER REGIONE – Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 18.910 in Lombardia, 7.220 in Emilia-Romagna, 4.986 in Veneto, 4.529 in Piemonte, 2.358 nelle Marche, 2.301 in Toscana, 1.553 in Liguria, 1.414 nel Lazio, 1023 in Campania, 771 in Friuli Venezia Giulia, 914 nella Provincia autonoma di Trento, 688 nella Provincia autonoma di Bolzano, 862 in Puglia, 681 in Sicilia, 605 in Abruzzo, 556 in Umbria, 379 in Valle d’Aosta, 343 in Sardegna, 280 in Calabria, 89 in Basilicata e 50 in Molise.

“Più misure consecutive confermano il trend, più siamo sicuri che ci troviamo in una situazione favorevole. Non mi sento ancora di sbilanciarmi su confermare o meno che c’è”. Così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità, durante il punto stampa quotidiano alla Protezione civile.  La scommessa delle misure prese dal Governo “è fare in modo che non si riproducano in altre regioni le curve di Lombardia e delle zone più colpite” ha spiegato Brusaferro evidenziando “la parte domiciliare”. “Per fare in modo che la curva torni a scendere, il passaggio richiede misure di distanziamento sociale ma non può prescindere dal fatto che i nuovi positivi riducano in maniera drastica la possibilità di contagiare gli altri”, aggiunge. Fondamentale dunque che “positivi, o sospetti, non trasmettano”.

AL SUD NESSUNA IMPENNATA – “Il Sud oggi mostra dei dati dove la curva non sembra impennarsi. Questo ci conforta da un lato ma – chiosa Brusaferro – dall’altro devo esprimere la mia preoccupazione per alcune foto viste su quotidiani locali dove si mostravano strade piene di gente. Non so se fossero episodiche. L’atteggiamento deve essere rigoroso”.

LOMBARDIA –  In un giorno sono 320 i morti in più in Lombardia per il coronavirus. Il totale sale a 3.776. “I decessi crescono”, ha detto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, durante il consueto punto stampa pomeridiano da Palazzo Lombardia, a Milano, sull’emergenza coronavirus.

“A CASA ANCHE CON RAFFREDDORE” –  “Chi ha solo un semplice raffreddore è bene che si isoli, anche in casa. Un raffreddore, qualche lineeta di febbre e male alle ossa possono essere sintomi dell’influenza ma anche del Covid-19”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, durante il consueto punto stampa pomeridiano da Palazzo Lombardia, a Milano, sull’emergenza coronavirus. “Noi chiediamo a chi ha solo un raffreddore rafforzato di farsi fare un certificato medico e di restare a casa dal lavoro. Noi poi lo teniamo monitorato”, ha aggiunto.