Tra le mille teorie che circolano in questi giorni sul coronavirus e il diffondersi dell’epidemia dagli Stati Uniti arriva una nuova ipotesi: il Governo italiano sarebbe stato avvertito da alcuni rapporti dell’intelligence americana sul rischio imminente di pandemia. Il fatto sarebbe avvenuto poco prima che l’emergenza esplodesse in Cina ma la questione sarebbe stata allora ampiamente sottovalutata.  Lo ha annunciato Fox News sul suo sito.

L’emittente, vicina alla Casa Bianca, cita un “esperto di sicurezza che fa base a Roma” che ha chiesto di mantenere l’anonimato, perché “non autorizzato a parlare in pubblico” della questione. “rapporti di intelligence allertarono il governo della potenziale pandemia pochi giorni dopo che questa si infiltrò in Cina alla fine dello scorso anno. Ma passarono settimane prima che qualsiasi azione seria venne presa a Roma”. Secondo la fonte citata da Fox News, l’idea generale era “che era un problema cinese, che non sarebbe arrivato qui”.

Ma fonti di Intelligence italiane hanno smentito l’ipotesi all’Adnkronos “dicono categoricamente di non avere mai ricevuto dai colleghi dell’intelligence statunitense alcuna notizia sulla potenziale pandemia originata in Cina alla fine dello scorso anno”.