Sarebbe un 30enne di origine emiliana il primo italiano ad essere contagiato. L’Istituto Superiore di Sanità ha comunicato alla task-force del Ministero della Salute “l’esito positivo del test di conferma su uno dei rimpatriati da Wuhan e messo in quarantena nella città militare della Cecchignola”. Il paziente è attualmente ricoverato all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma “con modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale”, sottolinea una nota dell’Istituto Superiore di Sanità.

“L’Istituto sta coordinando l’organizzazione della sorveglianza epidemiologica a livello nazionale e supporta i laboratori di riferimento regionali per garantire una prima diagnosi tempestiva. Nei casi di positività al primo test l’Istituto effettua le analisi di conferma comunicandole alla task-force del Ministero della Salute”, conclude la nota.

“È il primo caso italiano ma era un italiano che viveva a Wuhan. Nel momento in cui si è deciso di rimpatriare i 56 italiani sono state prese tutte le precauzioni possibili proprio perchè non era una ipotesi da escludere. Credo che la possibilità di contagiare altri sia bassissima. Qui in Italia dobbiamo essere vigili – ha sostenuto – tenere altissima l’asticella della vigilanza. Anche se la battaglia vera si può vincere solo in quelle zone”. Lo ha detto il direttore del reparto Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza.

“Con questa persona risultata positiva, abbiamo avuto pochi contatti in questi giorni. Prima che fosse trasferito allo Spallanzani, lui si trovava in una stanza singola”. A parlare sono alcuni degli italiani in quarantena, rientrati giorni fa dalla Cina, ora nella città militare della Cecchignola a Roma, dove si trovava anche la persona trasferita allo Spallanzani e risultata positiva al Coronavirus.

Il premier, Giuseppe Conte, ha reso noto che alla Protezione Civile si è svolto un incontro per fare il punto. “Sto andando al Comitato operativo della Protezione Civile, ci sarà una riunione per un aggiornamento”, dice ai cronisti mentre lascia Palazzo Madama. Alla riunione anche il ministro della Salute Roberto Speranza.

Il Ministro della salute Roberto Speranza ha aggiornato il Cdm in merito alle misure precauzionali poste in atto in relazione all’emergenza dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità riguardo alla diffusione del Coronavirus. Il Cdm ha, quindi, condiviso la proposta del Presidente Conte di istituire un tavolo di coordinamento per valutare gli effetti economici, culturali e sociali conseguenti alla diffusione del virus”. E’ quanto si legge nella nota di palazzo Chigi.

Sul Coronavirus ” stiamo parlando di un rischio sanitario che richiede un costante aggiornamento. Dobbiamo mantenerci flessibili e se del caso aggiornare le nostre misure proprio perché mantengano la soglia di massima precauzione”, ha detto il presidente del consiglio al termine della riunione alla Protezione civile.