E’ salito a 170 morti e 7711 contagi, di cui 1737 nuovi, il bilancio del nuovo coronavirus cinese. Trentasette decessi sono avvenuti nella provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia, e uno nella provincia sud occidentale del Sichuan.

CHIUDONO IKEA E GOOGLEIkea ha deciso di chiudere in via temporanea tutti i suoi 30 punti vendita presenti in Cina. Soltanto ieri, il gruppo aveva deciso di chiuderne la metà e di ridurre le ore lavorative. General Motors, il principale produttore americano di auto che opera in Cina, ha riferito ai dipendenti che le sue fabbriche in Cina rimarranno chiuse fino al prossimo 9 febbraio, motivando la decisione con il pericolo del coronavirus. Starbucks ha chiuso già più della metà delle sue caffetterie in Cina, ma l’AD Kevin Johnson ha detto che la società non esiterà a chiuderne di più, se necessario.

Google sta chiudendo anch’essa, in via temporanea, i suoi punti vendita in Cina, imponendo restrizioni ai viaggi. Microsoft ha imposto ai propri dipendenti di lavorare da casa fino al prossimo 9 febbraio, mentre Amazon ha detto che sta impedendo ai propri dipendenti di viaggiare in Cina “fino a ulteriore avviso”.

GIAPPONESI INFETTI A WUHAN – Tre dei 206 giapponesi evacuati ieri da Wuhan sono risultati positivi al nuovo coronavirus. Lo ha dichiarato il primo ministro Shinzo Abe durante una sessione parlamentare. Due di loro non hanno mostrato i sintomi della malattia

RITARDI NEI RIMPATRI DEGLI ITALIANI – “Qualche ritardo nei rimpatri ci può essere, come avvenuto anche per la Francia, ma stiamo facendo tutto il possibile, i nostri connazionali stanno bene, non hanno sviluppato la malattia”. Lo ha precisato Stefano Verrecchia, capo dell’Unità di crisi della Farnesina, ad Agorà su Rai3 sulla situazione coronavirus. “Dei 70 italiani nell’area di Wuhan in una sessantina hanno scelto di rientrare”, spiega.

PRIMI CASI IN INDIA E FILIPPINE – Vanno inoltre registrati i primi casi di coronavirus in India e Filippine. Il ministero della Salute indiano ha confermato che un ragazzo, studente all’Università di Wuhan, tornato in Kerala, è risultato positivo al virus. Lo studente si trova ora in isolamento in ospedale e le sue condizioni sono stabili. Nelle Filippine il ministero della Salute ha confermato che una donna di 38 anni di nazionalità cinese è risultata positiva al test.