Era ricoverata al Covid Center di Maddaloni (Caserta) dopo aver contratto il coronavirus. Non ce l’ha fatta Anna Iovino, 59 anni, insegnante della scuola primaria all’Istituto Comprensivo Parco Verde “Bruno Ciari” di Caivano, comune a nord di Napoli.

Era considerata un simbolo, un punto di riferimento, in un presidio di legalità e formazione presente in un territorio difficile dell’hinterland partenopeo. Anna insegnava da decenni in quella scuola elementare. A ricordarla il preside Bartolomeo Perna: “Quando muore una persona che ha condiviso un percorso di vita e di lavoro, un pezzo della tua vita, se ne va, quando perdi nello stesso tempo una persona amica, una maestra fantastica e una persona speciale, perdi tutto. Ti senti solo. Ora bisognerà andare avanti senza di te, nella tua memoria e per onorarti sempre. Un abbraccio maestra. Un abbraccio da tutti noi, uniti e stretti nel nostro dolore”.

La donna era anche parente del primo cittadino di Caivano Enzo Falco che sui social ha ricordato così la tragedia: “Ci avevano spiegato che colpiva solo gli anziani affetti da altre patologie, che ci aveva colto di sorpresa perché i nostri medici non lo conoscevano bene, non c’erano cure specifiche, non avevamo posti letto a sufficienza e con le attrezzature adeguate. Brescia e Bergamo con quelle morti accompagnate solo dalla solitudine degli autocarri militari dovevano essere ricordi lontani. E invece ci scopriamo ancora deboli, indifesi, sconfitti di fronte ad un nemico subdolo che penetra nei polmoni e li devasta togliendoti la possibilità di respirare. E sono ormai giovani, senza malattie o complicazioni…”.

Tantissimi i messaggi di cordoglio da parte dei cittadini di Caivano nei confronti di una donna che ha formato e istruito intere generazioni di ragazzini.  “Una collega e una maestra cara e dolce ci lascia inghiottita da questo maledetto virus . La scuola è oggi più povera” commenta un collega. Alcune mamme sottolineano il grande lavoro fatto durante la sua carriera da docente: “Sei stata sempre un’insegnante accogliente, sorridente, disponibile, umana! Hai lavorato sempre con passione e dedizione, sapendo che la tua era una missione, per migliorare il mondo”. Una giovane alunna scrive: Sarà molto triste ritornare a scuola. Lei c’è sempre stata, dal mio primo giorno lì a Caivano”.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.