Da zona rossa a zona arancione o addirittura gialla. Dopo quasi tre settimane di lockdown light, o di zona rossa ‘aglianico’ così come l’ha definita il governatore Vincenzo De Luca, la Campania potrebbe cambiare colore nei prossimi giorni.

L’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza scade giovedì 3 dicembre. Nella giornata di venerdì 4 dicembre verrà firmata una nuova ordinanza che entrerà in vigore da domenica 6 dicembre.

Il tasso di positività in Campania è sensibilmente sceso nelle ultime settimane. Nel bollettino di mercoledì 2 dicembre è del 9.3% con 1.842 nuovi casi di contagio (di cui 185 sintomatici) su 19.759 tamponi processati.

La situazione negli ospedali è in miglioramento: i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 173 su 656 posti letto disponibili (sei in meno del giorno precedente), in degenza ordinaria i ricoverati sono 2.064 (-33) su 3.160 posti letto disponibili tra strutture pubbliche e private. Le vittime sono 43, di cui 22 decedute nelle ultime 48 ore e 21 decedute in precedenza ma registrate ieri, per un totale di 1.764 dall’inizio dell’emergenza. I guariti nell’ultimo giorno sono 2.183. In isolamento domiciliare ci sono 100.258 persone con il totale degli attualmente positivi di 102.495.

Nuova ordinanza da domenica 6 dicembre: la Campania può cambiare colore

Dati in calo rispetto a quelli delle settimane precedenti ma che non bastano a relegare la Campania in una zona con meno restrizioni. Sono infatti 21 i parametri che il ministero della Salute valuterà per il cambio di zona. Gli stessi che hanno portato la regione guidata da De Luca (che ad inizio novembre viveva una situazione di assoluta emergenza) al doppio passaggio da zona gialla a rossa il 15 novembre scorso.

In attesa della decisione ufficiale, che potrebbe arrivare tra giovedì 3 dicembre e venerdì 4 dicembre, sono significative le parole di Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza e professore Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, più volte criticato da De Luca per le sue opinioni discordanti con lo stesso ministero di cui è consulente (“parla continuamente e dice il contrario di quello che fa il ministro. Delle due l’una: o se ne va uno o se ne va l’altro. Non è accettabile questo pressappochismo” commentò il Governatore lo scorso 20 novembre).

“L’evoluzione è positiva – spiega Ricciardi a Un Giorno da Pecora, su Radio 1 -, c’è un rallentamento dell’indice di contagio in tutta Italia. In alcune regione però è ancora superiore ad 1, è chiaro che in quelle bisognerà insistere”. Il riferimento è alla Campania che “sta migliorando lentamente, ma in ospedali come il Cardarelli a Napoli, c’è ancora moltissima pressione”.

Sulle zone è intervenuto anche il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia che assicura: “Da qui a 15 giorni tutta Italia o gran parte d’Italia sarà gialla, pensiamo a restrizioni puntuali per il periodo delle feste che non ci fanno allentare i nostri comportamenti”.

TOSCANA ARANCIONE – Già lo scorso 27 novembre il Governatore Eugenio Giani aveva anticipato le misure del Governo: “Stamani ne ho parlato con il ministro Speranza e dobbiamo rispettare le procedure di legge per rientrare quanto meno in zona arancione. Oggi la Toscana è zona rossa e lo deve essere per legge per 14 giorni. Per come è stato concepito il Dpcm per risalire bisogna garantire continuità di condizioni migliori per 14 giorni – ha spiegato Giani – Noi siamo partiti il 15 novembre e questo periodo di 14 giorni finirà il 29 novembre, domenica prossima. Il ministro Speranza mi ha detto che non possiamo anticipare, dobbiamo rispettare le norme; quindi io farò un provvedimento che ci porta fino alla prima riunione del Comitato tecnico scientifico del 3 dicembre. Venerdì 4 dicembre Speranza potrà firmare l’ordinanza che riporta la Toscana in zona arancione. Dobbiamo, quindi, avere la pazienza di aspettare questi pochi giorni”.

“Da venerdì 4 dicembre la Toscana potrà ritornare in una zona che consente di allentare quella che è la morsa e la chiusura degli spostamenti – ha ribadito Giani – Dobbiamo avere questa pazienza e io sono convinto che dopo i sacrifici che abbiamo fatto, dopo gli interventi che abbiamo messo in campo potremo avere quell’opportunità dal 4 ai giorni di Natale, una ventina di giorni, di allargare le dimensioni. Anzi io non escludo che dalla settimana successiva, se i dati continueranno ad essere buoni, la Toscana potrà rientrare in zona gialla e festeggiare il Natale in quella dimensione”.