Alla fine lo scontro a distanza è deflagrato. “Ho dato mandato agli uffici regionali di procedere legalmente contro il consulente del Ministro della Salute, il sig. Ricciardi“. Queste le parole del governatore della Campania Vincenzo De Luca.

“SCENE DI GUERRA” – Una decisione probabilmente dettata da alcune recenti dichiarazioni di Walter Ricciardi, consulente del ministro Roberto Speranza nonché docente di Igiene all’università Cattolica di Roma. Intervenuto questa mattina, giovedì 12 novembre a SkyTg24, Ricciardi ha parlato di “scene da guerra negli ospedale di Napoli” sottolineando che “De Luca può chiudere la città” perché “Napoli non è Avellino e presenta tutta una serie di rischi importanti per cui va fatto un lockdown per evitare le scene di affollamento ed assembramenti sul lungomare e nello stesso tempo per dare fiato agli ospedali, in cui succedono cose incredibili, con persone assistite con l’ossigeno nelle loro macchine, scene da guerra. Questo non deve succedere in una zona gialla. Se non è questa una zona rossa cosa si intende per zona rossa?”. Per Ricciardi De Luca “può chiudere Napoli. Nel senso che un presidente di Regione può prendere delle misure più restrittive nel momento in cui constata che ci sia la necessità”.

ZONA ROSSA-ZONA GIALLA – Parole che non sono state gradite dal governatore campano anche perché la decisione di inserire la Campania nella zona gialla, in base all’indice Rt e a tutta una serie di criteri (21 in totale), è arrivata proprio dal dicastero per il quale Ricciardi offre le sue prestazioni di consulente, nonostante i ripetuti appelli delle scorse settimane di manager ospedalieri, sanitari e dello stesso De Luca che aveva invitato il governo al lockdown salvo poi fare marcia indietro probabilmente perché non c’erano le dovute garanzie economiche.

“DATI FALSATI” – Un altro passaggio affrontato in mattinata da Ricciardi riguarda anche quello dei presunti “dati falsati”, un accusa mossa nei giorni scorsi da più parti politiche nei confronti proprio della Campania. “Se i dati sono falsati, è chiaro che alla fine prendi delle decisioni su dati sbagliati. Allora la responsabilità importante in questo momento è che le Regioni alimentino il sistema con dati esatti”. Ricciardi ha parlato di “un obbligo morale e tecnico da parte delle Regioni a dare dati tempestivi e di grande qualità e quindi a motivare i loro tecnici e il loro personale a farlo in maniera adeguata, perché solo così noi prenderemo decisioni proporzionate e adeguate alla situazione”.

L’ATTACCO DI DE LUCA – Il 9 novembre scorso De Luca rivendicando di esser stato l’unico “che si è assunto la responsabilità di sollecitare già da mesi, in dissenso dal Governo, misure nazionali rigorose e unitarie per il contenimento preventivo del contagio”, ha chiesto al ministro della Salute Roberto Speranza “un confronto di merito e pubblico sui dati oggettivi del sistema sanitario campano, nell’ambito di una verifica generale e ineludibile dei dati di tutte le regioni d’Italia. E’ indispensabile la più assoluta trasparenza. Non abbiamo da occultare né da attenuare nulla di nulla. Credo sia interesse comune non tollerare zone d’ombra e verificare con chiarezza la realtà degli ospedali, delle terapie intensive, dei ricoveri, del tasso di mortalità, del personale”. Una richiesta, quella del governatore campano, “pienamente condivisa dal Ministro della Salute Roberto Speranza”.

Non a caso lo stesso Speranza ha inviato gli ispettori del Ministero per verificare la situazione nei principali ospedali di Napoli e provincia, l’area metropolitana più colpita: dal Cardarelli al Cotugno passando per l’Ospedale del Mare. La relazione degli ispettori dovrebbe essere pronta entro il prossimo lunedì 16 novembre.

LO SCONTRO CON RICCIARDI – De Luca ha poi proseguito accusando in particolare le “dichiarazioni estemporanee di qualche “consulente” scientifico che continua ad esternare a ruota libera”, un chiaro riferimento al consulente dello stesso ministro Speranza Walter Ricciardi, che da giorni va ripetendo che servirebbe per Napoli (e non solo) un lockdown totale. Altre bordate, sempre senza fare nomi, arrivano quindi nei confronti del sindaco di Napoli Luigi de Magistris: De Luca giudica “clamorose e davvero insostenibili le immagini del lungomare di Napoli con assembramenti vergognosi e nella più totale assenza di ogni forma di controllo. Agli occhi dell’Italia basterebbero quelle immagini per motivare una zona strarossa al di là dei dati ospedalieri e sanitari”.