Il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio illustra le regole della campagna vaccinale anti-covid. Si punta a 500mila vaccini al giorno, dice in un’intervista a Il Corriere della Sera. Curcio ha ricevuto la sua dose del vaccino AstraZeneca sabato scorso, insieme con il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza. Il criterio con il quale si procederà sarà dunque quello dell’età, dopo la conclusione delle somministrazioni a ultra ottantenni, categorie fragili, docenti, forze armate, polizia e Protezione Civile.

Curcio spiega di aver deciso di farsi vaccinare con il preparato AstraZeneca: “Avevo deciso di essere l’ultimo tra i miei colleghi perché così fa chi guida una squadra, quando mi sono reso conto che la mia scelta poteva essere male interpretata sono andato subito. AstraZeneca è stato definito dalle agenzie regolatorie vaccino sicuro. Va fatto”. La settimana scorsa il vaccino di Oxford era stato al centro di un caso in Europa a causa della sospensione in diversi Paesi per via di alcuni casi sospette di trombosi. Uno stop – saltate in Italia circa 200mila somministrazioni – rientrato con le rassicurazioni dell’Agenzia Europea del Farmaco (Ema).

Curcio definisce che “procedere per anno di nascita è l’unico criterio oggettivo”. Necessario tuttavia un maggior coordinamento tra le Regioni: “Hanno usato criteri differenti tra loro e questo ha generato disomogeneità sul territorio, differenze che presto saranno superate. Ma io vorrei che uscissimo dal paradigma che vede buoni e cattivi, le Regioni devono poter contare su di noi. Questa è una battaglia che si vince solo se Stato e territorio lavorano insieme.

Il Capo della Protezione Civile anticipa di voler contare sui 200mila volontari, con Hotspot vaccinali in ogni città. Ruolo strategico anche da parte delle farmacie e quello dei medici di base. Curcio conta anche sulle vaccinazioni gestite dalle aziende. Entro la fine del mese si arriveranno quattro milioni e mezzo di dosi di vaccini anti-covid. Al 24 marzo 2021 sono state somministrate 8.257.565 dosi, sono invece 2.624.201 le persone cui è stata somministrata la prima e la seconda dose.