La corsa di Luigi de Magistris alla guida della Regione Calabria si fa più complicata. Il sindaco di Napoli, a pochi mesi dal voto, perde infatti per strada il suo alleato più forte, quel Carlo Tansi che alle Regionali del 2020 aveva conquistato il 7 per cento dei voti e che avrebbe dovuto correre in ‘tandem’ con l’ex pm.

Oggi però Tansi fa marcia indietro e annuncia la rottura dell’alleanza con de Magistris: i rapporti con i due si erano già incrinati nei mesi scorsi, dopo l’accorso elettorale firmato nel febbraio scorso che lanciava il patto tra i due, con Tansi che rinuncia alla candidatura per correre assieme a de Magistris in una coalizione civica.

Le parole per motivare l’addio all’ex pm sono durissime. In una lunga nota Tansi ricorda come “dopo i primi incontri dove ipotizzavamo entusiasticamente linee strategiche condivise, tutti quei bei propositi sono evaporati”.

Alleanza sancita da un accordo chiaro: “Carlo, i candidati li sceglieremo insieme; percorreremo la Calabria in lungo e in largo; io e te definiremo le strategie, perché tu sei il mio riferimento politico più importante per le prossime elezioni”, aveva promesso de Magistris a Tansi.

Invece, denuncia l’ex candidato presidente, “vedevo che de Magistris non rispettava gli accordi lasciandomi a pedalare da solo. Mi ha abbandonato, andando avanti senza coinvolgermi né nell’individuazione dei candidati né nella condivisione dei percorsi per le strade della Calabria. E che dire poi del rendermi partecipe delle strategie politiche con candidature che si sovrapponevano alle mie nei territori con il conseguente malumore dei miei candidati”. Ma de Magistris ha fatto di più, denuncia Tansi, “andando anche in questi stessi territori senza avvisare delle sue visite e peccando così di tatto sul piano umano e difettando del famoso gioco di squadra, quello che per assurdo secondo alcuni non piacerebbe a me, sotto il profilo politico. Pensate quindi quanto mi abbia amareggiato scoprire come un candidato di Tesoro Calabria della prima ora, il sindaco di Santa Maria del Cedro Ugo Vetere, per mero opportunismo aveva abbandonato le mie liste per approdare a quelle di de Magistris. Un atto meschino che avevo chiesto a de Magistris di non consentire mentre lui, infischiandosene, lo presentava ufficialmente in pompa magna. E questo argomento e le tante altre ragioni che ho parzialmente fin qui elencato, le avevo scritte in una lettera che gli avevo inviato il 3 maggio scorso, a cui è però seguito un assordante silenzio”.

Dietro la rottura tra l’ex pm e Tansi anche le voci su un possibile accordo tra de Magistris con Partito Democratico e Movimento 5 stelle, smentito dal sindaco di Napoli ma riproposto dal geologo: “Che dire dei contatti romani tra de Magistris ed esponenti del Pd e del M5S senza che io ne fossi minimamente informato”, ricorda infatti Tansi.

Tutte ragioni che hanno spinto questa mattina Tansi, sollecitato dalla quasi totalità dei suoi stessi candidati, a scendere dal Tan-Dem, come viene chiamata l’alleanza, abbandono la coalizione di de Magistris. “Ho perso tutta la motivazione e l’energia che avevo all’inizio di quella che credevo fosse una grande avventura – aggiunge Tansi – Ieri sera in un webinar la mia decisione è stata condivisa con tutti i miei candidati, quasi tutti pienamente d’accordo con la mia scelta (solo 4 hanno chiesto tempo). Scendo dal Tan-Dem ma riprendo la mia corsa, disposto eventualmente a farmi da parte per coinvolgere, questa volta, nella leadership, un calabrese verace e appassionato come me, con cui rappresentare, alle prossime elezioni regionali, una spina nel fianco del PUT, per sfiancarlo e distruggerlo. Proseguirò nell’incessante azione sul territorio, continuando a incontrare il popolo calabrese e cercando di trovare soluzioni ai problemi che l’affliggono, insieme agli affezionati 96 candidati delle 12 liste circoscrizionali che rappresento”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia