Un pallone può essere molto più di un gioco da ragazzi. Può essere l’occasione di svago per tanti detenuti che soprattutto in tempi di pandemia sono costretti a limitare le loro attività. E può essere anche formativo per capire che rispettando le regole del gioco è bello vincere tante partite. Per questo motivo l’associazione “Un’infanzia da Vivere” di Caivano ha deciso di donare palloni in tutte le carceri della Campania. Ha iniziato da Poggioreale e adesso anche a Secondigliano. Ma il giro di consegne continuerà anche a Salerno, Bellizzi e Santa Maria Capua Vetere, Ariano Irpino e Benevento.

“Grazie al contributo di ‘Con i Bambini’, ‘Con il Sud’ e tante altre realtà sociali, con l’aiuto dei garanti Pietro Ioia e Samuele Ciambriello da un mese stiamo portando i palloni in tutte le carceri – ha spiegato Bruno Mazza dell’Associazione di Caivano – Dopo Poggioreale oggi siamo a Secondigliano. I palloni rappresentano uno sfogo per i ragazzi che stanno dentro: non hanno nulla, non possono fare null’altro che parlare sempre delle stesse cose. E così un pallone può essere una distrazione fondamentale. Ci auguriamo che attraverso un pallone possano impegnarsi a rispettare le regole basilari come il rispetto reciproco”.

L’iniziativa è finanziata da Impresa Sociale Con i Bambini e Fondazione Con Il Sud attraverso il progetto “Emergenza Covid -19” con cui sono stati stanziati fondi per attività al Parco Verde e così l’associazione ha pensato di poter condividere con i detenuti parte del finanziamento attraverso la donazione dei palloni, che sperano di poter portare in tutta Italia.

“È possibile che presto nei carceri per la pandemia chiudano tutte le attività ricreative – ha detto Pietro Ioia, garante dei detenuti di Napoli – Poche persone potranno entrare e l’unico sfogo sarà il pallone. Almeno così potranno organizzare dei tornei”. Un’alrea iniziativa solidale promossa da Ioia è la raccolta di beni di prima necessità per “Il detenuto ignoto”: saponi, dentifrici e disinfettanti raccolti in tutta Italia da donare ai detenuti che non hanno la possibilità di procurarseli in nessun modo. La rete della solidarietà ancora una volta si stringe intorno ai più deboli in un momento in cui la situazione sta per precipitare nuovamente.