A mezzogiorno, ieri, è cominciato il venerdì nero di Vincenzo De Luca. Il presidente della Campania si stava preparando alla rituale diretta settimanale quando due auto della polizia hanno raggiunto la sede del Genio Civile di Salerno, proprio gli uffici dai quali il governatore attiva le sue dirette Facebook del venerdì. Da una di queste auto è sceso il capo della Squadra mobile di Salerno, Marcello Castello. In mano l’avviso di proroga delle indagini da notificare a Vincenzo De Luca. La notizia è stata diffusa da Massimo Giletti che per qualche ora ha tolto la scena social del venerdì all’esponente del Pd comunicando gli ultimi sviluppi dell’inchiesta sugli affidamenti dei servizi comunali alle cooperative sociali.

L’inchiesta, per intenderci, che ruota attorno al leader delle coop Fiorenzo Zoccola e alle dichiarazioni che, dopo il suo arresto, sta rendendo agli inquirenti. L’indagine è in una fase talmente embrionale che impone di attendere prima di esprimere qualunque osservazione. L’avviso di proroga vuol dire che la Procura ha bisogno di altro tempo per approfondire i rapporti tra esponenti delle coop e esponenti politici e stabilire se vi siano stati o meno profili di irregolarità nella rete di relazioni, se vi siano stati o meno scambi di tipo elettorale. Perché è questa l’ipotesi su cui si concentreranno le attività investigative, per capire se vi sia stata una corruzione elettorale da poter addebitare a Vincenzo De Luca. Il governatore, intanto, ieri ha sorvolato sul gossip giudiziario che a sua volta ha scatenato un gossip politico. «Il G20 ci ha dato modo, per una volta, di essere orgogliosi come italiani per la capacità organizzativa del Governo, per l’immagine di dignità politica data con Draghi e per l’immagine di bellezza incomparabile di Roma.

Ma – ha affermato il governatore con quel suo tono greve –, passato il G20 è ricominciato il pollaio politico e televisivo, con quelle cose che ci fanno deprimere quotidianamente». De Luca non ha dato soddisfazione a chi lo voleva in qualche modo provato, condizionato, dalla recente notizia giudiziaria. Del resto sulle indagini deve lavorare la Procura. Il governatore, piuttosto, dovrebbe far sapere come, quando e con quali risorse intende completare i programmi che sbandiera. «Il tema dell’ambiente deve diventare un tema di attualità, capace di muovere la sensibilità di tutti noi – ha aggiunto -. Pensavo di varare un piano per la nostra Regione, piantumare un milione di alberi». I nostalgici dei pini del Parco Virgiliano avranno lanciato urla di gioia. Ma quando sarà messo a dimora il primo albero? De Luca non lo ha detto.

Nel monologo del venerdì, il governatore ha dispensato consigli non richiesti, come quello al neo sindaco di Roma Gualtieri («Basta chiamare Roma “Roma Capitale”, Roma è Roma») e ha poi ricordato di aver incontrato il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini sul Pnrr («La Campania ha una dotazione finanziaria molto rilevante, oltre 7 miliardi di euro, il piano nazionale punta molto più che sui livelli istituzionali su grandi aziende come Anas e Ferrovie dello Stato»). Quanto alle misure di sburocratizzazione e semplificazione ha sottolineato che «ancora non ci siamo, con l’abuso in atto di ufficio c’è stata una limatura ma non siamo nella condizione di dare serenità ai dirigenti pubblici, l’intervento sulle Zes, le Zone economiche aree speciali, andrebbe affidato alle Regioni e il sistema dei bonus penalizza il Sud».

De Luca ha detto di voler puntare all’obiettivo «Burocrazia zero». «Agli uffici del Genio civile ridurremo di due terzi i tempi per le autorizzazioni» ha promesso. E poi politiche sociali e ambientali: «Cancelleremo le cattive abitudini, tempi biblici per pareri ambientali e attesa fino all’ultimo giorno utile giorno per chiedere integrazioni a imprese e professionisti». Progetti che i cittadini non possono che accogliere con favore ma ammesso che trovino effettiva attuazione.

Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).