“Ho visto la dimostrazione fatta dal collega Zaia sul tampone ‘fai da te’. Ci avviniamo al Natale e devo essere buono”. Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca è intervenuto nella consueta diretta del venerdì pomeriggio sull’iniziativa della Regione Veneto, che ha avviato nei giorni scorsi la sperimentazione di un nuovo test diagnostico fai da te per rilevare l’infezione da Coronavirus, messo a punto dal laboratorio di Microbiologia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, con Luca Zaia che lo ha testato su sé stesso in una diretta su Facebook.

Se ti inzeppi il cotton fioc nelle narici, rischi di rovinarti la membrana. Sono cose delicate da fare in maniera seria e non dilettantesca. Evitiamo annunci a sorpresa ogni mese. Invito a non seguire l’esempio del mio amico e collega del Veneto”, ha rimarcato De Luca, che ne ha avute però anche per il governo e le autorità sanitarie nazionali.

L’ex sindaco sceriffo di Salerno ha infatti criticato anche l’incertezza sull’attendibilità e affidabilità di questi test. “La validità dei tamponi – ha aggiunto infatti De Luca – la deve fissare l’Iss (Istituto Superiore di Sanità, ndr) e il ministero della Salute. Esistono i tamponi affidabili che ti dicono in 1-2 minuti il risultato? Fateci capire perché se ci sono avete il dovere di consegnarli alle regioni, se non ci sono o non sono affidabili o certificati, l’Iss e il ministero devono chiarire che non esistono i tamponi rapidi a risultato cronometrico”.

Contro il test sponsorizzato da Zaia si era espresso anche Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia di Padova, che intervenendo sul tema a Radio Capital aveva bocciato senza appello la trovata della Regione: “Stiamo banalizzando una cosa serissima di sanità pubblica, paragonandolo a un test di gravidanza”, in riferimento proprio alle parole pronunciate nella diretta social del governatore.