Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiama all’unità nazionale, a una comunione di intenti e di azioni tutto il Paese, soprattutto gli amministratori nazionali e locali per affrontare la pandemia da coronavirus. E il pensiero non può che andare alla Campania: qui, il governatore Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris non perdono occasione per attaccarsi, lanciarsi stilettale, andare allo scontro. De Magistris ha però commentato, in un’intervista a SkyTg24, di condividere “parola per parola” l’intervento del Capo dello Stato.

“Non c’è diatriba tra me e De Luca – ha detto – Ho sempre espresso il mio pensiero liberamente. E credo sia stato anche utile visto che nelle ultime settimane sono venute fuori tante cose. Dall’altra parte c’è solo l’insulto, che è andato anche contro il governo, contro Roberto Saviano. In questo momento, come dice il Presidente della Repubblica, c’è da porgere l’altra guancia”. La Campania e Napoli la settimana scorsa sono state nell’occhio del ciclone. A causare il dibattito diversi fattori: la Zona Gialla, le immagini del Lungomare affollato, il caso del paziente morto all’ospedale Cardarelli. Una bagarre che si è quietata con il passaggio alla Zona Rossa della Regione, in vigore da domenica.

Qual è la situazione oggi a Napoli? “A Napoli la situazione è molto grave – ha detto de Magistris – come da almeno un mese, un mese e mezzo. Per le ambulanze, l’ossigeno che manca, il sistema di medicina territoriale, i tamponi. Siamo un po’ all’auto governo della pandemia, non c’è più il tracciamento. Siamo organizzati molto male perché chi doveva non l’ha fatto come doveva. Sono molto preoccupato dalla situazione economico e sociale che il governo continua a sottovalutare. Napoli può essere una polveriera. La città è sempre stata un termometro, ha sempre anticipato”. E quindi il primo cittadino lancia la sua proposta per sostenere lavoratori e disoccupati in difficoltà: “Si potrebbe adottare anche da subito. Immettere liquidità nelle casse del comune e responsabilizzare i sindaci a portare questi soldi nelle tasche degli italiani”.

Alla crisi può infatti seguire il contagio criminale, ha detto de Magistris. “Spendo anche una parola sul grande senso di responsabilità dei miei cittadini. Da quando è in vigore la Zona Rossa, è stata rispettata”. Sulle polemiche sul Lungomare affollato: “Le persone potevano camminare, era Zona Gialla. Quelle immagini non fanno arrabbiare: se possono le persone escono. Ogni giorno sul Lungomare passano non meno di 4mila persone. Io avrei potuto chiudere una strada: ne avevamo individuate un centinaio ma avremmo favorito la concentrazione in altre strade”. Insomma a Palazzo San Giacomo è stato fatto sempre tutto il possibile e oltre. Così come De Luca ha detto da Palazzo Santa Lucia, anzi il Presidente della Regione parla sempre di “miracolo”. Almeno su questo i due sono d’accordo: il primo ha detto che “se Napoli non è esplosa è anche merito delle sue istituzioni che riescono a controllare i conflitti sociali. Dovrebbero ringraziarmi”; il secondo sostiene che per ogni “ennesimo miracolo” dovrebbero “ringraziarci con la faccia per terra”.