Avv. Scarpato cosa si intende per diritto penale d’impresa?
Il diritto penale d’impresa è quell’area del diritto penale che si occupa dello studio, in chiave preventiva oppure difensiva, dei reati societari, fallimentari, tributari, contro la pubblica amministrazione, in materia di sicurezza sul lavoro ed ambiente.

Lei esercita da oltre 20 anni la professione legale nell’ambito del diritto penale d’impresa. Cosa è cambiato nel corso del tempo?
Sicuramente oggi si preferisce una consulenza preventiva piuttosto che un approccio meramente difensivo. L’imprenditore preferisce prevenire la commissione di reati e non difendersi dall’accusa di un capo di imputazione.

In questa chiave di consulenza preventiva quali sono, ad oggi, gli istituti che l’imprenditore chiede o che si sente di consigliare per la migliore tutela aziendale?
Introdurre un modello di prevenzione da reati (cosiddetto MOG) nell’ambito del Lgs.231/2001, inserire un competente Organismo di Vigilanza (cosiddetto ODV), introdurre una solida struttura di deleghe in sicurezza sul lavoro ed ambiente, applicare pratiche operative interne, applicare una buona gestione della compliance.

Questi citati sono istituti obbligatori per legge?
No, ed infatti purtroppo vi è ancora un tessuto imprenditoriale che dimostra una certa resistenza nell’applicazione, per esempio, della 231/2001, all’interno della propria azienda. E’ un errore secondo me. Alcuni imprenditori, ritengono, secondo me sbagliando, che si tratta di costi superflui che non portano alcun miglioramento alla struttura aziendale. In verità, a mio parere, si stratta di un grave errore di valutazione perché, ormai tutte le Procure della Repubblica chiedono un approccio preventivo con applicazione di modelli di prevenzione da reati.

Quindi lei ritiene che applicando gli istituti sopra richiamati l’imprenditore è salvo da ogni potenziale accusa?
No, non volevo dire questo. Dico che occorre sicuramente applicare gli istituti citati; dico, inoltre, che l’applicazione di istituti giuridici di prevenzione devono trovare spazio in azienda con una particolare  attenzione: devono essere reali e concreti. Purtroppo se ciò non avviene, pertanto si applicano solo su carta, diventano veri boomerang. Mi perdoni se sono troppo diretto, dico agli imprenditori: se applicate procedure di prevenzione dai reati nella vostra azienda occorre monitorarle tramite strutture forti e competenti, diversamente meglio non averle. Occorre una cultura aziendale della legalità.

Le ultime condanne in capo ad Amministratori Delegati hanno creato tante preoccupazioni nei vertici aziendali, tanto che nomi importanti hanno rassegnato le dimissioni. Come è possibile secondo lei stratificare in modo chiaro le responsabilità?
Ritengo ci sia una deriva pericolosa, questo è evidente. A mio parere la titolarità di una posizione di garanzia non può comportare un automatico addebito di responsabilità, in presenza del verificarsi dell’evento. Credo che per stratificare le responsabilità l’istituto della delega di funzioni disciplinata dal testo Unico Sicurezza sia un buon inizio, così come stratificare a piramide la struttura aziendale iniziando dai preposti, sub delegati, i delegati e poi datori di lavoro possa sicuramente essere una strategia aziendale molto apprezzata anche dalle Procure, perché significa che l’azienda investe economia nella materia delicata della sicurezza sul lavoro.

Ultima domanda. A settembre nella sede di Napoli, insieme a sua sorella Avv. Carmen Scarpato, festeggerete i 25 anni di professione; lei si è occupato dei processi dell’Ilva di Taranto, si occupa del processo della strage della Funivia del Faito. Ha vinto a giugno 2026 il premio nazionale Le Fonti Awards come Studio Legale dell’Anno in diritto Penale d’Impresa nella prestigiosa sede della borsa di Milano a Palazzo Mezzanotte. Le soddisfazioni sono tante anche in ambito universitario, cosa si sente di dire ai nuovi praticanti?
Sicuramente di specializzarsi e sognare sempre, per esempio ad ottobre presso l’Università Parthenope unitamente all’Arpa Campania inizieremo un corso in diritto ambientale, che, ad oggi, rappresenta il futuro in termini di competenza e possibilità di lavoro, li invito alla partecipazione ed alla specializzazione. Dico, per ultimo, che la professione legale è una professione stupenda ma non devono, sin da subito, chiedere ma dapprima dare tanto, in sostanza devono saper attendere.

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Esperto di social media, mi occupo da anni di costruzione di web tv e produzione di format