Il risarcimento dei danni per i veneziani colpiti dal maltempo e dall’alta marea che ha devastato dalla serata di martedì 12 la laguna avverrà in due fasi. Ad annunciarlo è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, impegnato questa mattina in una riunione in Prefettura col sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il governatore del Veneto Luca Zaia e il ministro della Infrastrutture Paola De Micheli.

“La prima – ha sottolineato il premier – ci consentirà di indennizzare i privati e gli esercenti commerciali sino ad un limite per i primi di 5mila euro e per i secondi di 20mila euro”. Conte ha assicurato che i soldi “potranno arrivare subito e ovviamente faranno per ristorare i danni”. “Poi per chi ha danni più consistenti – ha aggiunto – ovviamente li quantificheremo con più calma e dietro istruttoria tecnica potranno essere liquidati”.

Al termine della riunione indetta per discutere delle misure da prendere per i danni causati dal maltempo il presidente del Consiglio ha indicato nel prossimo 26 novembre la data individuata per la convocazione del ‘Comitatone’. “Questo organo servirà per una governance di tutti i problemi infrastrutturali di Venezia – ha spiegato Conte – Sarà affrontato anche il problema delle grandi navi, del Mose, di un maggiore coordinamento tra le autorità competenti. Sta arrivando il commissario straordinario del Mose, dobbiamo integrare la nomina del consorzio Venezia Nuova e c’è il provveditorato competente sulle acque dove stiamo facendo una valutazione”.

SPITZ SUPERCOMMISSARIO – La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli conferma a Radio Capital che il supercommissario per il Mose “sarà Elisabetta Spitz“, ex direttore dell’Agenzia del Demanio. Classe 1953, è stata alla guida dell’Agenzia del Demanio, l’ente che si occupa della gestione del patrimonio immobiliare pubblico di tutto il Paese.

BERLUSCONI –
“Opposizione schierata a favore di interventi immediati, definitivi, per Venezia”. Così Silvio Berlusconi a Venezia dopo la devastazione portata dal maltempo e dall’acqua alta. “Il Mose deve essere messo in funzione, dopo una vita eccesivamente travagliata” precisa il Cavaliere che ha girato per le strade allagate con l’acqua al ginocchio. Il sindaco Brugnaro: “E’ venuto a difendere la città”.