«Sono un prete che crede nella speranza, che è una virtù teologale. Alla speranza non si può mai rinunciare» dice don Maurizio Patriciello dopo l’incontro con il capo della Procura di Napoli, Giovanni Melillo. «Qualche volta, scherzando, ho detto che siamo condannati a sperare e anche l’incontro di questa mattina mi fa ben sperare» aggiunge il sacerdote da sempre in prima linea contro la criminalità organizzata e il fenomeno dei roghi tossici nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Proprio per il suo impegno, don Patriciello è stato più volte minacciato dalla camorra.

All’alba del 12 marzo scorso, proprio nel giorno del suo compleanno, un ordigno è stato fatto esplodere davanti al cancello d’ingresso della parrocchia di San Paolo Apostolo, nel Parco Verde di Caivano, dove ha sede l’associazione di don Maurizio, il “Comitato di liberazione dalla camorra”, presidio di legalità in una periferia devastata da criminalità e degrado. La speranza è che questa volta la solidarietà non si esaurisca in un messaggio di vicinanza espresso subito dopo l’ennesima minaccia ma si concretizzi in una rete concreta di azioni, di fatti e non solo parole. L’iniziativa del procuratore Melillo accende una speranza. Lo sottolinea don Patriciello: «È un incontro che mi fa ben sperare».

«È stato il procuratore a chiamarmi sul telefonino per esprimermi solidarietà e per comunicarmi che gli avrebbe fatto piacere ospitarmi. E stamattina (ieri per chi legge, ndr) siamo venuti io e il tenente della nostra caserma di Caivano, Antonio La Motta». «Con il procuratore ci siamo confidati le rispettive visioni di quello che succede nel Parco Verde, nella Terra dei Fuochi – racconta don Maurizio – . Mi ha detto che sarà felice di venire a Caivano per parlare con le persone. È una cosa importante perché credo nella comunione, che qualcuno chiama sinergia, tra forze dell’ordine, magistratura, Chiesa e cittadini». Per don Maurizio, inoltre, è importante anche «smettere di dare confidenza, e il voto, a certi politici che non hanno buone intenzioni».

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Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).