Scendono dall’ultimo treno disponibile prima dell’inizio dello sciopero, salgono verso l’uscita dalla stazione Cornelia della linea A della metro di Roma e una volta su trovano i cancelli sbarrati, chiusi a chiave. Ben 200 passeggeri si ritrovano così intrappolati all’interno della stazione e, dopo appelli lanciati sui social, liberati oltre mezz’ora dopo tra l’imbarazzo generale dei vertici dell’Atac, la società che gestisce il trasporto pubblico della capitale.

Duecento passeggeri sotto sequestro con l’azienda che definisce “penosa” la vicenda e lanci la “caccia ai responsabili”. “Abbiamo svolto tutti gli accertamenti per ricostruire le dinamiche dell’accaduto e adotteremo tutti i provvedimenti necessari responsabili del fatto. Ci scusiamo ancora”, ha scritto Atac in un Tweet. Poi in una nota successivi ha aggiunto: “Dopo aver svolto i primi approfondimenti, Atac ribadisce che non si fermerà di fronte a nulla per individuare responsabilità e colpe per la penosa vicenda accaduta stamane per la chiusura indebita e anticipata della stazione”.

Sulla vicenda interviene anche Eugenio Patanè, assessore ai Trasporti del comune di Roma, secondo cui “purtroppo gli operatori di stazione quando, per l’avvio dello sciopero, hanno deciso di chiudere la stazione non hanno avvertito la sala operativa. Credo che questo sarà oggetto di un provvedimento disciplinare da parte di Atac”.

Il Codacons annuncia un esposto per la possibile fattispecie di sequestro di persona e violenza privata. “Quanto accaduto oggi – spiega il presidente Carlo Rienzi – è inconcepibile. I cittadini pagano biglietti e abbonamenti per un servizio che in nessun caso può portare a simili episodi, che oltre ad essere vergognosi possono configurare veri e propri reati. Le iniziative annunciate dall’Atac sono del tutto insufficienti, e per questo abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma chiedendo di aprire una indagine sull’episodio, accertando i fatti e le relative responsabilità, procedendo per le possibili fattispecie di sequestro di persona e violenza privata a danno dei passeggeri coinvolti”.

Redazione