È morto il teologo svizzero Hans Kung. Aveva 93 anni. Era noto soprattutto per le sue posizioni progressiste, spesso critiche verso la dottrina della Chiesa cattolica. È morto nella sua casa di Tubinga, in Germania. A dare la notizia la Fondazione Weltethos, da lui fondata, detta anche Global Ethics Foundation.

Il Projekt Weltethos “piange la perdita del suo ispiratore e fondatore, Hans Kueng. Ma il lavoro della sua vita continuerà. È un onore per noi e resta nostro mandato continuare le idee e l’impegno di Hans Kung per i valori, la responsabilità globale e il dialogo”. Questo il messaggio pubblicato sui canali social dell’Istituto fondato dallo stesso Kung. Il 93enne “è deceduto pacificamente”.

Era nato in Svizzera il 19 marzo 1928 e ordinato sacerdote nel 1954, “esperto” del Concilio Vaticano II (1962-1965). È stato uno dei protagonisti della teologia del secolo Novecento. Il teologo era noto soprattutto per il suo rifiuto del dogma dell’infallibilità papale. È stato particolarmente critico durante i papati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Di quest’ultimo era stato collega al tempo dell’insegnamento universitario.

 

Insegnamento presso un’università cattolica che gli fu revocato nel 1979 dalla congregazione vaticana per la Dottrina della fede. Aveva continuato come professore emerito di teologia ecumenica all’Università di Tubinga. Negli ultimi 30 anni, come ricorda il sito Katholisch.de, Kung era stato particolarmente attivo nel promuovere il dialogo tra religioni. Nel 1990 aveva pubblicato Project Global Ethic, un’opera ispirata dalla filosofia di Immanuel Kant nel quale aveva perseguito la questione dei valori che uniscono tutte le persone e tutte le religioni.

“Scompare davvero una grande figura nella teologia dell’ultimo secolo, le cui idee e analisi devono fare sempre riflettere la Chiesa, le Chiese, la società, la cultura”, si legge nel tweet postato dalla Pontificia Accademia per la Vita. Nella sua carriera ha ricevuto numerosi premi e una dozzina di dottorati onorari.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.