Che Joe Biden avesse vinto le presidenziali americane era stato annunciato da ormai una settimana. È soltanto ieri, tuttavia, che i principali network americani hanno finito di assegnate tutti gli Stati. “Chiamato”, come si dice in gergo, per indicare l’attribuzione della vittoria in uno Stato a uno dei due candidati. Il candidato democratico ha conquistato quindi 306 Grandi Elettori contro i 232 del presidente in carica Donald Trump, un distacco di 74 voti. Curioso: lo stesso identico – e opposto – scarto che nel 2016 premiò il tycoon contro la democratica Hillary Clinton.

L’ultimo Stato a essere chiamato è stato la Georgia: 16 Elettori a favore di Biden. Il quinto a passare dai repubblicani ai democratici dopo quattro anni. Prima di questo, il North Carolina, andato invece a Trump. Erano gli ultimi due Stati in sospeso. La loro attribuzione non risulta comunque determinante. Affluenza record: circa 160 milioni di elettori. Il meccanismo di attribuzione è piuttosto anomalo negli States: non esiste un organo nazionale, paragonabile al ministero dell’Interno in Italia, che monitora lo scrutinio e aggiorna i risultati. A sopperire a questa mancanza ci sono i media, che si fanno carico degli scrutini e calcolano i voti evitando che il risultato venga reso noto quindi soltanto dopo mesi. Il primo presidente a essere chiamato dai giornali fu Zachary Taylor nel 1848, da Associated Press. A permetterlo è una rete capillare di giornalisti che riceve, aggrega e riporta i risultati di vari Stati e delle varie contee. A “chiamare” gli stati sono però i Decision Desk: squadre di analisti indipendenti che dalla redazione dichiarano la cosiddetta “call”.

Nonostante autorità statali e federali siano tornate a evidenziare come non ci siano prove di brogli e irregolarità nel voto come sostenuto da Trump, il Presidente in carica insiste. Arriva ad annunciare che potrebbe unirsi ai suoi sostenitori per manifestare a Washington. Lo ha scritto su Twitter. “Scalda il cuore vedere tutto questo enorme sostegno in tutto il Paese – ha postato – potrei anche cercare di fermarmi a fare un saluto”. Sono previste infatti le manifestazioni a suo sostegno di Women for Trump, Million MAGA March e Stop the Steal. “Queste elezioni sono state truccate”, ha ribadito Trump, che ha mostrato per la prima volta in un punto stampa una nuova acconciatura: un colore tendente al platino al posto del giallo canarino che aveva caratterizzato i quattro anni alla Casa Bianca.