Subito dopo l’ora d’aria è tornato nella sua cella e si è tolto la vita. Aveva solo 30 anni ed era detenuto nel carcere di Poggioreale di Napoli. Il giovane ha raccolto gli stracci che aveva in cella e li ha arrotolati fino a creare un cappio che poi ha attaccato alla finestra.

A darne annuncio è stato l’Osapp, il sindacato autonomo della Polizia penitenziaria. Inutile è stato il tentativo di salvataggio da parte del poliziotto della penitenziaria di turno che insospettito da rumori è corso nella cella per vedere cosa fosse successo.

L’ennesima tragedia che si perpetra nelle carceri. Nel 2020 altri otto detenuti si siano tolti la vita nelle carceri campane, due dei quali a Poggioreale e uno a Secondigliano; in totale, però, le persone che hanno tentato di togliersi la vita sono state addirittura 47, ci cui 33 a Poggioreale e 14 a Secondigliano.

“Tra le problematiche del carcere di Poggioreale – afferma il segretario regionale dell’ Osapp Vincenzo Palmieri – vi è la forte carenza di organico piu’ volte segnalata. Mancano. rispetto alle piante organiche oltre 200 unità di Polizia Penitenziaria, manca personale amministrativo del comparto funzioni centrali, mancano psicologi ed altre figure professionali e pedagogiche idonee a gestire una popolazione detenuta così vasta”.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.