Sui social circola l’ennesimo video in diretta da uno degli ospedali Covid di Napoli. Ma questa volta il racconto è molto diverso. “Visto che io sui media vedo solo cose negative sulla sanità di Napoli ho fatto questa diretta per dire una cosa diversa”. La voce di Alessandro Citarelli introduce a un nuovo viaggio in un reparto Covid. “Siamo al Loreto Mare, io sono arrivato qua che ero quasi morto e mi hanno salvato la vita”, dice e subito scatta l’applauso di medici, infermieri, operatori sanitari e degenti presenti nella stanza.

Alessandro è ricoverato lì dal 19 febbraio. Il suo smartphone, i social e le notizie sul web sono da mesi la sua finestra sul mondo. Ma da quella finestra ha visto tante polemiche, tanti video di denuncia di un sistema sanitario al collasso. Ha visto scene simili a quelle di guerra e persone incarognirsi contro i sanitari che invece fanno di tutto per salvare quante più persone possibile anche se in condizioni di lavoro difficili. Ma Alessandro non ci sta a sottoscrivere questa narrazione degli ospedali napoletani e ha deciso di lanciare fuori alla “finestra sul mondo” la sua narrazione di quello che sta vivendo: “Questi sono i nostri angeli che ci stanno sempre vicino”, dice.

“Ci accudiscono e ci danno da mangiare, ci fanno stare nella pulizia, disinfettano 3 o 4 volte al giorno. Qui stiamo veramente bene”, continua il racconto. E intanto scorrono le immagini già viste dei sanitari imbardati da testa a piedi con le tute, occhiali e mascherine, mentre lavorano. Sono irriconoscibili e sulle tute tengono scritti i loro nomi con il pennarello. “Vietato arrendersi”, si legge sulla tuta di Gino che ha disegnato anche un cuore.

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Continua il viaggio di Alessandro in corsia. “Signora come stiamo qua?”, chiede a una delle degenti su un letto: “Sono tutti adorabili, stiamo benissimo qua”, risponde lei con entusiasmo. Stessa cosa la sua vicina di letto che ringrazia calorosamente per la disponibilità di medici, infermieri e sanitari. Dal letto di fronte anche una signora anziana non parla ma sorride con gli occhi sotto la mascherina. ”Stiamo da Dio, ci hanno trattati benissimo”, sottolinea Alessandro.

Poi l’inquadratura si ferma sul personale sanitario intento a distribuire la cena. “Eccoli qua sono loro i nostri angeli – dice – Mi raccomando condividete, fate girare, perché condividono solo cose negative della nostra sanità, ma non è così”. E alla fine gira la telecamera dello smartphone e inquadra il suo viso. Ci mette la faccia, al contrario di tanti autori di video che si nascondono dietro gli schermi, e dice: “Sono Alessandro Citarelli e dal Loreto Mare è tutto”.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.