Le Ragioni di Israele
Erri De Luca non può parlare perché sionista, la propulsione che non s’ha da fare e la supercazzola: “Ma può venire al Festival…”
Questa prolusione non s’ha da fare. E così anche se ti chiami Erri De Luca, sei uno degli scrittori più famosi in Italia e sei stato invitato a tenere il discorso inaugurale del Festival Salerno Letteratura, in programma dal 13 al 20 giugno, scatta la censura perché in una intervista rilasciata a un giornale israeliano ti sei definito “sionista”, aggiungendo che anche tante persone “non sanno di esserlo” e precisando che a Gaza non c’è nessun genocidio. Nella stessa intervista lo stesso romanziere napoletano aveva detto di non temere l’isolamento e “gli insulti della cricca letteraria” perché “sono volontariamente isolato dal mondo culturale italiano da un quarto di secolo. “Non ho mai accettato di partecipare a premi letterari, né come candidato, né come giudice, né come ornamento”. Nei giorni successivi, via social, ha poi precisato che “oggi sionismo coincide con il governo della peggiore destra israeliana” ma “sionista è chi riconosce lo Stato di Israele. Chi crede che la soluzione del conflitto consista in due Stati…”.
Puntuale dopo una settimana è arrivata la prima purga ufficiale nei confronti di De Luca. Le motivazioni? “La prolusione in un primo momento avrebbe dovuto tenerla Erri De Luca, autore molto letto e altrettanto amato. Ma la prolusione implica una certa identità di vedute con chi te le commissiona, quanto meno rispetto alla più tragica delle evidenze, i morti civili di Gaza” riferisce il condirettore artistico della manifestazione, Gennaro Carillo (docente presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli), in una dichiarazione rilasciata al quotidiano Il Mattino. “La prolusione è l’atto che apre il festival e in un certo senso ne detta la linea” sottolinea Carillo, annunciando che “per questo abbiamo preferito riconsiderare la nostra decisione originaria, anche per evitare strumentalizzazioni. Non c’è nessuna censura: De Luca era invitato comunque, seppure in altra sezione, ma ha preferito declinare”.
Il diretto interessato, raggiunto dal Corriere del Mezzogiorno, chiarisce che non parteciperà al Festival per “motivi personali”, precisando che non ha alcuna voglia di fare polemiche dopo quanto accaduto nelle ultime settimane. “Ho detto agli organizzatori che non sarei andato a Salerno per problemi miei, tutto qui”. De Luca “per ora” preferisce stare “zitto” e non fare “nessuna polemica con una manifestazione che ha problemi a ricevermi”. “Per me non è successo niente anzi– aggiunge – sono anche abbastanza contento di risparmiarmi qualche trasferta”.
Lo scrittore assicura che continuerà a scrivere storie. “Non mi sono messo a riposo, questo pericolo non c’è. A livello personale non mi colpisce nulla, sono invulnerabile. Oggi mi ritrovo in una situazione del tutto nuova, ma che comunque non mi spinge ad aggiungere altro o a polemizzare. Non partecipo al Festival di Salerno per motivi personali e basta” conclude al Corriere. Polemica chiusa con una battuta, fatta dallo stesso Erri De Luca, al cronista dell’Ansa che l’ha raggiunto telefonicamente: “Non sono stato escluso dal Festival di Salerno, è il Festival che si è escluso da me”.
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