Fatti male e dici che sono stati loro, noi facciamo il video“. E’ l’incitamento rivolto dalla folla di circa 30 persone a un 47enne affetto da disturbi psichici che martedì sera, 12 gennaio, ha aggredito senza motivo due carabinieri intervenuti nel rione Salicelle di Afragola, comune a nord di Napoli, per sequestrare un’auto che, in seguito ad accertamenti investigativi, risultava essere utilizzata per commettere furti e rapine.

In attesa dell’arrivo del carroattrezzi, i due militari dell’Arma sono stati aggrediti ferocemente dall’uomo che ha rifilato una testata all’altezza della spalla a uno dei due, mentre ha afferrato il braccio dell’altro carabinieri sbattendolo con violenza contro l’auto.

Con non poca difficoltà i due militari sono riusciti a bloccarlo e a farlo entrare nella gazzella di servizio. Una volta dentro, il 47enne, seduto sul sedile posteriore, ha continuano a rifilare calci e pugni al carabinieri che si trovava all’interno dell’auto. Nel frattempo la folla di persone ha iniziato a inveire contro l’altro militare, suggerendo all’uomo di simulare un’aggressione.

Si sono vissuti momenti concitati, con alcuni presenti che hanno iniziato a girare anche dei video, poi pubblicati sui social, dai quali non emerge, tuttavia, alcuna violenza commessa dai due carabinieri.

L’uomo portato in caserma ha continuato ad aggredire e minacciare i militari presenti. Visitato dal 118, non ha riportato alcuna escoriazione mentre i due carabinieri hanno avuto una prognosi di 15 giorni e 5 giorni per contusioni varie.

Soffrendo di disturbi psichici, il 47enne è stato riaffidato al padre.

LA NOTA DI UNIARMA – Nel tardo pomeriggio una pattuglia del Comando Stazione Carabinieri di Afragola, intenta nel recupero di un autoveicolo utilizzato per commettere rapine ai danni di distributori, rinvenuto nelle palazzine delle “Salicelle”, veniva aggredita furiosamente e senza motivo da un uomo che cagionava ai due militari gravi lesioni, il quale successivamente veniva identificato in un soggetto con complicazioni mentali.

Grave è l’atteggiamento di un gruppo di persone abitanti nelle “Salicelle”, che intervenivano spontaneamente ed invece di aiutare i Carabinieri in difficoltà, incitavano tale uomo a provocarsi volontariamente lesioni per accusare i Carabinieri di violenze.

Ora come mai, i Carabinieri vengono trattati, da una parte dei cittadini, come dei nemici da prevaricare anche con la forza, dimenticando che invece i Carabinieri sono parte integrante della cittadinanza e operano per il bene della società tutta, anche immolando la propria vita, come tante volte è successo nelle Storia.
UNARMA Associazione Sindacale Carabinieri rappresenta la propria vicinanza ai Carabinieri feriti ed a tutti i militari della Stazione di Afragola, che a causa della pandemia in atto stanno lottando con il poco personale rimasto e non contagiato, affrontando le difficoltà che tutti i giorni vivono solo per compiere il proprio Dovere.