Ancora una volta violenze durante quella che sarebbe dovuta essere una tranquilla serata tra amici. Il copione sembra essere sempre lo stesso: scatta la lite tra gruppi di ragazzi, poi sbuca un coltello e la serata finisce in violenza. Stavolta è successo sul lungomare Caracciolo, nemmeno in una delle serate del fine settimana ma di lunedì sera.

Intorno all’una, un 21enne napoletano si è presentato al Pellegrini perché ferito alla coscia destra con un’arma da taglio. Secondo una ricostruzione ancora tutta da verificare, il giovane avrebbe discusso per motivi banali con un gruppo di ragazzini sul lungomare di Via Caracciolo. Uno di questi avrebbe estratto un coltello colpendolo alla gamba.

Solo contuso per un pugno in faccia un amico del 21enne. Si tratta di un ragazzo di 20 anni, anche lui napoletano. Sono stati entrambi dimessi con una prognosi di 21 giorni (il 21enne) e 10 giorni (20enne). Indagini dei carabinieri della compagnia centro per chiarire dinamica.

L’episodio avviena nello stesso giorno in cui la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese in visita a Napoli ha rivolto alle istituzioni napoletane un garbato appello: Basta chiedere e scaricare responsabilità sul governo centrale: agite, prevenite e controllate. Se da un parte il primo cittadino chiedeva più forze di polizia (un centinaio) per controllare il territorio dell’area metropolitana di Napoli, teatro quotidiano di scippi, rapine, agguati ed episodi di violenza gratuita, e telecamere, dall’altra la titolare del Viminale replica senza tentennamenti, ricordando che le baby gang “sono problemi che noi vediamo su tutti i territori” e che la videosorveglianza che non funziona devono essere controllate dal prefetto. Poi ribadisce: “Noi lo sforzo l’abbiamo già fatto, entro giugno entreranno ulteriori unità provenienti dai concorsi che si sono appena conclusi con i corsi di formazione che purtroppo sono stati bloccati l’anno scorso per la pandemia”. Più repressione non serve, occorre prevenzione ma soprattutto occorre investire in progetti culturali che formino e tengano impegnati i giovani.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.