Il 50 per cento circa dei ragazzini napoletani non frequenta regolarmente la scuola. Anzi, non la frequenta proprio. Il dato è emerso in uno degli ultimi tavoli tenuti in Prefettura per discutere di come contrastare la devianza minorile e per definire le linee del patto educativo voluto da don Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli.

Sono soprattutto le scuole di periferia quelle in cui si registra il tasso di evasione più alto, sono le scuole dei quartieri difficili, delle periferie degradate, delle zone più isolate. Questo dato va letto insieme ai dati sulla devianza minorile, sul numero di ragazzi che ogni anno incappano nella giustizia minorile.

Stando ai dati emersi nell’ultimo report sullo stato delle carceri in Campania stilato dall’ufficio del garante regionale per le persone detenute, nell’ultimo anno in tutta Italia si sono contati 15.611 minori accompagnati in comunità e in carcere, e di questi 6.500 erano campani. Li hanno definiti “adolescenti a metà”, “ragazzi dentro”, sono la parte più fragile e più ai margini della società cittadina.