Il presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato sarà oggi in visita al carcere minorile di Nisida. È un bel segnale, speriamo che i fatti che seguiranno non tradiranno le speranze che questa notizia accende. Amato era già stato a Nisida il 19 ottobre 2018 in occasione di una delle tappe del Viaggio nelle carceri della Corte costituzionale. Da allora sono trascorsi quasi quattro anni e sappiamo tutti in quali condizioni versano le carceri italiane.

Nisida è un luogo delicato, complesso, cruciale se si pensa al futuro, alla sicurezza e alla crescita di una società. È il luogo dove sono reclusi ragazzi e giovani adulti che hanno commesso reati. Occorre fare di più, e fare meglio. Lo Stato deve investire e sostenere il lavoro di chi finora si è rimboccato le maniche per questi ragazzi, in primis puntando sugli educatori e sul tessuto sociale nel quale questi ragazzi, una volta espiata la pena, dovranno fare ritorno. Perché è lì la vera sfida. Il presidente della Corte Costituzionale è atteso alle 11 e 30 negli spazi dell’istituto penale per i minorenni di Nisida. Assisterà alla pièce teatrale «Fioriture-fratelli” nata dal progetto “Per aspera ad astra – Nisida 2022”, che ha esordito mercoledì al Teatro San Ferdinando di Napoli.

Si ispira liberamente alla tragedia greca Elettra, in particolare alla relazione tra fratelli, alla frattura provocata dalla separazione e al desiderio di ricomporla nell’incontro. Una storia in cui si intrecciano sentimenti contrastanti ed opposti: odio, amore, desiderio di vendetta, bisogno di ascolto. Gli stessi sentimenti che accomunano le storie di molti dei ragazzi che passano per Nisida. Non è un caso, dunque, che a questo lavoro abbiano partecipato i ragazzi di Nisida e che questa sarà la traccia del confronto di oggi con il presidente Amato. Un lavoro e un confronto a cui i giovanissimi di Nisida si sono preparati a lungo, attingendo a fonti varie: l’Elettra di Sofocle e di Von Hofmannsthal, ma anche tre testi di Simone Weil (Filosofia della resistenza, La persona e il sacro, Il libro del potere). Inoltre: Corpo teatro – Saggio sulla tragedia di Jean Luc Nancy; stralci da Amleto di Shakespeare e da Il giardino dei ciliegi di Cechov; Fioriturene, la poesia di Rilke, di Montale, di Kavafis e di Majakovskij.

«Te ne vai con qualcosa di struggente dentro e con tanta amarezza», aveva detto il presidente Giuliano Amato ad ottobre 2018, alla fine di quella giornata in visita all’istituto minorile di Nisida descrivendo i sentimenti con i quali lasciava quel luogo di sofferenza e di speranza per tanti adolescenti della Napoli più difficile e spesso più bistrattata. Alcuni ragazzi di Nisida erano poi stati a Roma nel dicembre di quello stesso anno, su invito della Corte Costituzionale, e vi torneranno ancora nel prossimo mese di luglio. Una serie di incontri che la pandemia aveva interrotto e che ora dovrebbero riprendere con l’obiettivo di creare «una relazione di qualità» tra il pianeta carcere e la Corte Costituzionale. Si spera che tutto si traduca in fatti e riforme concrete. Intanto si resta nella realtà, che a Nisida conta una quarantina di giovanissimi reclusi. «Ragazzi dentro», come il titolo del report che l’associazione Antigone ha dedicato ai ragazzi dell’istituto minorile di Napoli. Ragazzi e ragazze che si trovano confinati nell’istituto che sorge in cima all’isolotto, di Nisida appunto.

Sono in prevalenza ragazzi, e in prevalenza provenienti da Napoli o dal suo hinterland. Più della metà sono detenuti in esecuzione di una condanna definitiva e in media restano reclusi lì per un periodo di circa due anni. Un tempo che spesso mal si concilia con i tempi di percorsi di studio e di formazione. Per questo serve creare ponti anche con il mondo fuori. Per non abbandonarli.

Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).