Bancomat fuori uso, benzina in esaurimento e connessione a intermittenza. Migliaia i cittadini in fuga dall’Ucraina tra mille difficoltà. Dopo il bombardamento avviato la scorsa notte dalla Russia, da questa mattina, 24 febbraio, è in atto la prima grande fuga dal Paese. E’ il caos: strade bloccate e lunghe code per lasciare la capitale Kiev. Diverse le testimonianze di donne e uomini di nazionalità ucraina presenti in Italia. Sono in costante contatto con i loro familiari che stanno provando a lasciare la Nazione tra mille difficoltà.

“Ogni persona può mettere massimo 20 litri di benzina, i rifornimenti stanno finendo, i bancomat sono chiusi ed è impossibile ritirare denaro” denuncia Oksana, una giovane donna che da anni vive e lavora a Napoli. “L’apprensione è forte, la mia famiglia sta provando a scappare in Polonia, mia nonna è allettata e purtroppo è rimasta a casa, non ce la faceva a scappare con i miei genitori e i miei fratelli. E’ tutto così assurdo”. Un racconto drammatico.

Un’altra donna, Iryna, anche lei a Napoli da anni, racconta: “Una mia amica è scappata all’alba da Kiev con il figlio, ha preso un taxi, ha pagato 200 euro ed è riuscita a raggiungere una cittadina a sud-est della capitale. Sua madre – aggiunge – è rimasta a Kiev e dice che ci sono tante vittime tra i civili”.

“La guerra è sempre una pessima notizia: l’invasione dell’Ucraina ci desta una profonda preoccupazione per le conseguenze che potrebbero esserci in Europa e nel mondo intero. La guerra produce delle conseguenze che si riversano sulle popolazioni più deboli. Non soltanto su quelle coinvolte direttamente nei conflitti, e qui ribadisco la ferma condanna di ogni forma di violenza e di guerra. Le conseguenze sul piano economico, infatti, potrebbero esserci per tutti i paesi, Italia compresa. Con un aumento delle disuguaglianze, ma anche delle difficoltà di accesso alle cure, se si dovesse sviluppare una crisi economica dalle conseguenze incerte”. Così il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, commenta le notizie che arrivano dall’Ucraina.

 

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.