Un risultato storico che potrebbe portare nel prossimo futuro ad un secondo di portata altrettanto storico. Giorgia Meloni è stata eletta nella serata di lunedì Presidente di Ecr, il partito dei Conservatori e riformisti europei, facendo così della leader di Fratelli d’Italia l’unica donna attualmente alla guida di un partito del Parlamento europeo (prima di lei Monica Frassoni era stata presidente dei Verdi in Europa dal 2002 al 2009).

CHI SONO I CONSERVATORI EUROPEI – Il rassemblement della destra europea più ‘conservatrice’, da non confondere col Ppe, il Partito popolare europeo di centrodestra che vede al suo interno Forza Italia, o con il gruppo di Identità e democrazia, dove c’è l’estrema destra di Marine Le Pen, Salvini e Alternative für Deutschland. La nomina a leader dell’Ecr certifica così la scelta di campo della Meloni dopo le speculazioni su un possibile passaggio dei suoi eurodeputati proprio nel Ppe.

Nato nel 2009, il gruppo Ecr vede dominare al suo interno i rappresentati polacchi del Partito Diritto e Giustizia, che esprime il presidente polacco Andrzej Duda e il primo ministro Morawiecki e che fu fondato dai fratelli Kaczyński. Fortissima, anche per la folta rappresentanza polacca, l’impronta ultracattolica: al suo interno sono presenti anche i rappresentanti spagnoli di Vox, partito di estrema destra, e gli olandesi di Forum per la Democrazia del populista Baudet.

LA ‘STELLA’ MELONI E L’OPA SUL CENTRODESTRA – La nomina di Giorgia Meloni a presidente dei Conservatori europei apre anche a scenari sul futuro del centrodestra in Italia. La nuova e notevole rete di amicizie internazionali della leader di Fratelli d’Italia, unica ospite italiana al National Prayer Breakfast di Washington a febbraio, l’evento cardine dei conservatori americani dove ha parlato anche Donald Trump, si aggiunge anche alla ‘buona stampa’ ricevuta dalla Meloni, con articoli su di lei da Le Monde e dal Times.

Un protagonismo che sta avendo i suoi frutti a livello elettorale, con la vittoria del ‘suo’ candidato Acquaroli alle Regionali nelle Marche e con sondaggi che la danno spesso terzo partito in Italia, ‘mangiando’ sempre più il consenso dell’alleato Salvini. Proprio il segretario del Carroccio sembra essere in maggiore difficoltà, pagando anche risultati elettorali che hanno deluso, dall’Emilia Romagna alla Toscana. Terzo incomodo nella ‘guerra silenziosa’ nel centrodestra italiano è Forza Italia, sempre più marginale e schiacciata dalle posizioni sovraniste del duo Meloni-Salvini.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia