Avete presenti i vecchietti ai cantieri? Persone, più frequentemente uomini, anziane che si aggirano nei pressi dei lavori in corso? E che da soli o in gruppo fanno osservazioni, anche poco diplomatiche, sullo stato dell’arte? Ecco, proprio loro, i vecchietti che circondano e assediano i cantieri, protagonisti di una larga letteratura di meme sui social network, sono entrati nel vocabolario Zingarelli nell’edizione 2021. E lo fanno con un’espressione dialettale che ormai da anni ha superato i confini regionali. I vecchietti dei lavori in corso si chiamano “umarrèlls”: il lemma viene dal bolognese, sta per “ometto, omarello”, inventato dallo scrittore bolognese, per l’appunto, Danilo Masotti nel 2007, nella prima edizione di Umarells (Pendragon).

LA DEFINIZIONE – “Pensionato che si aggira, per lo più con le mani dietro la schiena, presso i cantieri di lavoro, controllando, facendo domande, dando suggerimenti o criticando le attività che vi si svolgono”, si legge alla definizione sul dizionario. “L’umarell vive nello spazio di manovra che la sua psiche individuale sa ricavare fra la protesta e la rassegnazione. E si capisce che nella sua figura chiunque, a ogni età, riconosca un proprio possibile se non probabile destino”, ha scritto Stefano Bartezzaghi su La Repubblica. I celebri vecchietti avevano ispirato anche un’applicazione, nel 2016, per monitorare i lavori in corso e una piazza, a Bologna, nel 2018.

L’INVENTORE – “Mai e poi mai avrei immaginato che dall’incontro fortuito con un anziano signore a passeggio col cane nel parcheggio ghiacciato di un noto cinema di Rastignano (Bologna) alle prime luci della mattina del 4 febbraio 2005 (momento topico in cui ho ideato questo termine col significato con cui lo intendiamo adesso), la parola umarell e il suo plurale umarells sarebbero finiti sul dizionario della lingua italiana”, ha dichiarato Masotti, che si occupa di web, comunicazione e social media marketing, oltre a essere cantante del gruppo rock New Hyronja, scrittore, conduttore e autore di programmi radio e tv.

“Già – ha aggiunto – ero contentissimo quando le Edizioni Pendragon mi pubblicarono l’omonimo libro nel 2007, che nel 2017 ha vinto il premio Pino Zac nell’ambito del Festival Nazionale della Satira a Forte dei Marmi; stracontento quando la mia città nell’aprile 2018 ha voluto dedicare proprio agli umarells una piazza; in estasi nel 2020 grazie a un episodio pubblicato su Topolino dedicato agli umarells, ma devo dire che adesso, con la parola inserita sul vocabolario Zingarelli, siamo davvero al top. Che trovarla solo su Wikipedia era poco. W gli umarells e viva me che li ho rivelati al mondo”.

Antonio Lamorte