Continuano a rincorrersi le voci sulla presunta malattia del presidente russo Vladimir Putin e, di conseguenza, i rumors (o probabilmente le fantasie) sulle trame interne al Cremlino mirate a far cadere lo zar al potere da decenni. L’ultima indiscrezione viene lanciata dal capo dell’intelligence dell’Ucraina, il maggiore generale Kyrylo Budanov che in una intervista alla televisione britannica Sky News Uk ha sottolineato che in Russia sarebbe in corso un colpo di stato per rimuovere Putin, gravemente malato di cancro.

“Questo processo è già stato avviato e si stanno muovendo in quella direzione”, ha spiegato Budanov. E’ in corso un colpo di stato? “Sì. Si stanno muovendo in questo modo ed è impossibile fermarlo”, ha affermato. Putin è in “condizioni psicologiche e fisiche pessime ed è molto malato“, ha proseguito Budanov, aggiungendo che il leader russo ha il cancro e altre malattie.

Lo stesso capo degli 007 di Zelensky ha poi affermato che l’eventuale sconfitta in Ucraina delle truppe di Mosca porterebbe alla rimozione del leader russo e alla disintegrazione del paese, lanciando poi una nuova previsione sulla durata del conflitto che arriverà a una svolta ad agosto per poi finire entro la fine dell’anno. Insomma tutte supposizioni che rientrano nel gioco delle parti e che non trovano alcuna conferma.

Restano i fatti: ovvero le pesanti perdite sul campo da parte dell’esercito russo così come dei rivali ucraini. Una guerra destinata a durare ancora a lungo con i negoziati, che dopo quasi 80 giorni dal 24 febbraio scorso, mai decollati. Intanto sul campo, secondo il New York Times, la Russia sta ritirando le truppe da Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina: una delle più grandi battute d’arresto dopo la ritirata da Kiev, probabilmente motivata, secondo i funzionari ucraini e occidentali citati dal giornale, dall’intenzione di reindirizzare le truppe a sud-est, verso Izium, dove Mosca sta concentrando le forze.

Sul piano diplomatico, mentre il Cremlino ha fatto sapere che al momento non ci sono progressi per un incontro fra Putin e Zelensky, gli Stati Uniti hanno chiesto alla Russia il cessate il fuoco immediato in Ucraina. E a farlo è stato il capo del Pentagono, Lloyd Austin, in un colloquio con il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu, il primo dall’inizio della guerra. Austin ha sottolineato l’importanza di mantenere aperte le linee di comunicazione, ma secondo un funzionario del Pentagono la telefonata “non ha risolto alcun problema serio” o modificato l’atteggiamento della Russia.

Redazione