Dall’inizio dell’invasione in Ucraina si rincorrono le voci su una presunta malattia del presidente della Russia Vladimir Putin, 69 anni, il cui cambiamento fisico negli ultimi mesi ha dato in là a speculazioni sul suo stato di salute. Nel sua recente apparizione pubblica, avvenuta venerdì 11 marzo 2022, al Cremlino, dove ha incontrato il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, Putin è apparso (così come si può vedere dalla foto in basso) non in perfette condizioni fisiche.

Dal gonfiore del viso e del collo, che potrebbero indicare l’assunzione di antinfiammatori (cortisone), alle indiscrezioni, non confermata dei media stranieri secondo i quali il Cremlino negli ultimi mesi avrebbe tagliato dei video che mostrerebbero Putin preso da attacchi di tosse.

Altre ipotesi sono relative alla positività al Covid-19 avvenuta durante la seconda ondata di pandemia (con gli effetti del Long Covid, “nebbia cognitiva” in primis, che si sarebbero prolungati) al cancro all’intestino. Ipotesi spesso strumentalizzate, dagli stessi media e dai servizi di intelligence (americani e britannici in primis), per ‘giustificare’ la decisione “poco lucida” dello stesso Putin ad anticipare i tempi della guerra in Ucraina.

Secondo il Daily Telegraph, Putin avrebbe un tumore. Il viso gonfio e dei seri problemi di movimento causati da alcuni mal funzionamenti degli arti inferiori e superiori, ne sarebbero la prova. Altre voci, sempre non confermate (anche se è difficile trovare riscontri in un Paese, come la Russia, dove l’informazione è controllata a piacimento del Governo) ipotizzano problemi di natura psichica dovuti anche alla psicosi Covid con lo stesso Putin che nel corso della pandemia ha vissuto in isolamento.  Il leader russo si è immunizzato con il vaccino di casa (Sputnik), annunciando anche di aver preso parte ai test del vaccino spray nasale sempre prodotto nel suo Paese.

Altra “prova” lanciata dal giornale britannico è relativa all’utilizzo dei tavoli molto lunghi durante gli incontri con i leader internazionali e i funzionari locali. Un modo per tenere a distanza tutti a causa di un sistema immunitario fragile.

Secondo il senatore americano Marco Rubio, Putin “sembra avere qualche problema di salute neuropsicologico”. Altra ipotesi è stata lanciata dal professore russo Valery Solovei, secondo il quale Putin potrebbe avere il Parkinson. Lo stesso Solovei successivamente si è dimesso dall’Istituto statale di Mosca per le relazioni internazionali denunciando pressioni per essere poi arrestato durante una manifestazione di protesta a Mosca.

Secondo lo scrittore Sandro Modeo, che ha pubblicato di recente un articolo sul Corriere della Sera, la metamorfosi di Putin è sotto gli occhi di tutti, a partire da quella del volto, e non solo per le “gote iper-vascolarizzate dal botox” ma anche per una nuova “glacialità asettica, quasi astratta”.  Secondo un biografo di Putin, Steven Lee Myers, il volto e il corpo dello Zar “cominciano a mutare nel 2011, quando – anche su sollecitazione della nuova partner ufficiosa, la ginnasta Alina Kabaeva – riprende l’attività sportiva (lui ex judoka, sciatore e nuotatore) e si sottopone ai primi interventi di chirurgia cosmetica per un maquillage radicale: pelle più tesa, via zampe di gallina e borse intorno agli occhi, gote più alte e piene”. Il ritocchino seguiva un incidente di hockey  su ghiaccio dopo il quale si era parlato di interventi alla schiena.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.