Il presidente russo Vladimir Putinnon ha una via d’uscita praticabile dalla guerra. Sta cercando di guadagnare tempo con queste finte trattati”. A dirlo, in modo netto e senza tanti giri di parole, è il direttore della Cia William Burns, rispondendo ai parlamentari americani in una audizione della Commissione Intelligence del Senato.

Assieme agli altri vertici dei servizi segreti, Burns ha risposto alle domande dei senatori statunitensi sottolineando come secondo l’intelligence lo Zar del Cremlino sia ormai prigioniero delle sue valutazioni sbagliate sul conflitto in Ucraina, che da ‘guerra lampo’ si è trasformato in un pantano che ha superato le due settimane di combattimenti e bombardamenti, col risultato di isolare il Paese a livello economico, sottoposto a sanzioni durissime che lo stanno portando sull’orlo del default finanziario.

Un aspetto, quello economico, che secondo il direttore della Cia è fondamentale e che potrebbe costare carissimo a Putin. Il blocco disposto dall’occidente alla Banca centrale di Mosca, impedendo l’uso delle ampie riserve di valuta straniera (circa 600 miliardi di dollari), rischia di far collassare l’economia ‘reale’ e spingere anche la popolazione a iniziare forme di protesta contro il regime.

Anche per questo il timore, di cui si è fatta portavoce la senatrice repubblicana Susan Collins, è che Mosca possa tentare il “tutto per tutto” e utilizzare armi chimiche o biologiche sul territorio ucraino. Una eventualità, ricorda il Corriere della Sera, che la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki aveva già evocato lo scorso 9 marzo.

Per Burns la Cia valuta “seriamente” tale possibilità, in particolare il ricorso alle armi chimiche potrebbe essere giustificato da Mosca attraverso un’operazione orchestrata. “Questa è una cosa che, come tutti voi sapete bene, fa parte del comportamento della Russia. Hanno usato queste armi contro i loro stessi cittadini. Ne hanno almeno incoraggiato l’uso in Siria e altrove. Quindi, è una cosa che prendiamo molto sul serio“, ha detto Burns nel corso dell’audizione.

Paradossalmente in queste ore è proprio Mosca ad accusare l’Ucraina di ospitare attività biologiche americane sul suolo e per questo il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunirà nelle prossime ore su richiesta del Cremlino. Una ricostruzione smentita seccamente dagli americani tramite la portavoce di Biden: “Abbiamo preso atto delle false affermazioni della Russia sui presunti laboratori statunitensi di armi biologiche e sullo sviluppo di armi chimiche in Ucraina. Abbiamo anche visto funzionari cinesi rilanciare queste teorie del complotto”, ha scritto su Twitter Jen Psaki.

Il rischio, di cui ha parlato anche il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba, è che “l’ossessione maniacale con cui vari funzionari russi fantasticano su armi o rischi biologici o chimici inesistenti in Ucraina“, definita “profondamente preoccupante”, potrebbe indicare che “la Russia sta preparando un’altra orribile operazione sotto falsa bandiera”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.