Uno scontro in cui sono volate parole grosse. È quello andato in scena domenica durante la trasmissione di La7 Non è l’Arena che vedeva ospiti l’ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il direttore del Fatto Quotidiano online Peter Gomez e il giornalista Luca Telese: al centro del dibattito la polemica politica sui vitalizi, con Formigoni che si è visto riconoscere il diritto alla pensione da senatore dopo la condanna a 5 anni e 10 mesi per corruzione.

Secondo il direttore web del Fatto infatti sarebbe sbagliato assicurare il riconoscimento di una lauta pensione da senatore a Formigoni in virtù della sua condanna. Un punto su cui è Telese, ex firma del giornale di Travaglio, ad attaccare Gomez: “Peter quanto prendi di stipendio come direttore del Fatto? Non guadagni il doppio di un parlamentare?”. “160mila euro lordi, meno di un parlamentare, lo dico in televisione senza problemi”, ribatte Gomez, che aggiunge anche di avere uno stipendio più basso di altri colleghi direttori “perché qui (al Fatto Quotidiano, ndr) teniamo gli stipendi bassi per dare lavoro ai ragazzi

Il dibattito si sposta quindi su Formigoni e la sua pensione da senatore. Secondo Gomez l’ex governatore lombardo ha diritto “a una pensione che gli garantisca di non morire di fame, ma non di quelle dimensioni”. Ma sono gli stessi Telese e Formigoni a spiegare che in realtà si tratta di un trattamento da circa 2mila euro al mese: “Si tratta – ha sottolineato ancora Formigoni, ricordando di aver lavorato 34 anni “al servizio del Paese, 18 in Regione Lombardia” – di 2mila, 2.200 euro al mese. Lo vedremo appena arriva, non certo di 7 mila come è stato detto”.

Sempre Telese ricorda come dopo la condanna a 5 anni di Formigoni, la giustizia italiana ha sequestrato case e conti corrente a Formigoni, anche gli appartamenti cointestati con i fratelli: “Formigoni ha fatto il politico – sottolinea Telese – e non ha un’alta pensione. È molto semplice: c’è la giustizia o c’è l’accanimento? Se no istituite la pena di morte e quando uno viene condannato lo ammazzate”. Toni che si accendono quando il giornalista ricorda al direttore del Fatto online che era un garantista “e ora sei diventato un Torquemada”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.