Nel 105esimo giorno di guerra Mosca annuncia di aver portato in patria “per indagini” più di mille prigionieri ucraini catturati a Mariupol mentre il rabbino Pinchas Goldschmid ha lasciato la capitale russa perché è finito nel mirino del Cremlino dopo il rifiuto di sostenere pubblicamente l’invasione in Ucraina. Intanto il presidente Zelensky annuncia che sono in corso nuove trattative per l’ingresso di Kiev nell’Unione Europea.

Nel Donbass continua al carneficina con il numero dei morti che aumenta giorno dopo giorno e che non interessa più a nessuno. L’esercito di Putin continua ad avanzare, conquistato a piccoli passi intere fette dei territori a sud e a est dell’Ucraina che, dal canto suo, prova a resistere ma senza l’arrivo di nuove armi è destinata a soccombere.

La diretta 

ORE 18:49 – GOVERNATORE LUGANSK: POSSIBILE RITIRO DA SEVERODONETSK – Le truppe ucraine potrebbero doversi “ritirare” da Severodonetsk. Lo ha detto il governatore ucraino della regione di Lugansk, Serihy Haidai, a Rbc-Ucraina. Haidai ha affermato che “non aveva senso” che le forze speciali ucraine rimanessero all’interno della città “dopo che la Russia ha iniziato a radere al suolo l’area con bombardamenti e attacchi aerei”. Al momento le truppe di Kiev controllano ancora “la periferia” della città.

ORE 18:33 – ERDOGAN: “TERRORISTI NEL PARLAMENTO SVEDESE” – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che ci sono “terroristi” nel parlamento svedese e che Ankara continuerà ad opporsi alla candidatura di Svezia e Finlandia nella Nato. “Fino a che avranno terroristi in Parlamento e fino a che permetteranno dimostrazioni di gruppi terroristici non possiamo dire loro: andate avanti e entrate nella Nato” ha detto il presidente turco in conferenza stampa congiunta con l’omologo venezuelano Nicolas Maduro ad Ankara trasmessa dalla tv di Stato Trt.

ORE 17:42 – ZELENSKY: “RUSSI PERDONO 300 SOLDATI AL GIORNO PER GUERRA INSENSATA” – Sono più di 31mila i soldati russi morti dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, ovvero “300 morti al giorno per una guerra insensata”. Lo afferma il presidente dell’ucraina Volodymir Zelensky in un video in cui prevede che presto il bilancio dei morti “raggiungerà un livello inaccettabile anche per i russi”. Le intercettazioni delle comunicazioni dei soldati russi evidenziano il “basso morale” delle truppe occupanti, ha sottolineato.

ORE 17:21 – ODIO OCCIDENTE, PESKOV: “PAROLE MEDVEDEV COMPRENSIBILI” –  Le parole usate dall’ex presidente russo Dmitry Medvedev nei confronti dell’Occidente sono “abbastanza comprensibili”. Perché “l’Occidente sta commettendo azioni molto ostili nei confronti della Russia”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov che, rispondendo a una domanda dell’agenzia di stampa Tass, ha detto che da parte di Medvedev “una reazione emotiva così acuta è abbastanza comprensibile e si può spiegare” con le “manifestazioni ostili che il nostro Paese sta affrontando”.

In merito alla corrispondenza tra le parole di Medvedev e la linea di Mosca, Peskov ha ricordato che “la posizione della Russia in politica estera viene espressa dal presidente della Federazione russa” Vladimir Putin.

ORE 17:10 – “IMPOSSIBILE EVACUARE PERSONE DA SEVERODONETSK” – Dalla regione di Lugansk sono state evacuate 40 persone, di cui 34 da Lysychansk e 6 da Vrubivka. Lo riferisce su Telegram il Governatore della regione di Lugansk, Serhiy Haidai sottolineando che “purtroppo è impossibile evacuare le persone dai dintorni di Severodonetsk”. Quando c’era la possibilità, rileva, “erano in pochi a voler andarsene. Ora il numero di persone aumenta ogni giorno”.

ORE 16:41 – DONBASS: RAID SU SCUOLA CON “VITTIME” – Una scuola e un edificio amministrativo sono stati colpiti stamani da raid aerei russi a Bakhmut, nell’oblast di Donetsk. “La scuola è stata completamente distrutta”, ha riferito il ministero dell’Interno ucraino, citato da Ukrinform, aggiungendo che secondo le prime informazioni dei soccorritori sul posto ci sarebbero vittime.

ORE 15:59 – RUSSIA: PUNIREMO UCRAINI RESPONSABILI CRIMINI GUERRA – La Russia sta registrando tutti i crimini di guerra commessi dall’esercito ucraino e tutti i responsabili sanno puniti. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova durante un briefing con la stampa, secondo quanto riporta la Tass. Secondo Zakharova, le forze ucraine continuano a bombardare gli insediamenti del Donbass (in mano ai separatisti filo-russi), colpendo edifici residenziali e usando civili come scudi umani. “Tutti questi crimini di guerra vengono registrati dagli organi investigativi della Russia e delle repubbliche del Donbass. Saranno scrupolosamente indagati e gli autori saranno puniti”, ha affermato. In precedenza una fonte delle forze dell’ordine ha reso noto che oltre 1.000 militari ucraini che si sono arresi a Mariupol sono stati trasportati nella Federazione Russa per le indagini.

ORE 12:50 – LAVROV ATTACCA ZELENSKY: “E’ VOLUBILE COME IL VENTO, ATTEGGIAMENTO POCO SERIO” – “Per quanto riguarda un incontro tra il signor Zelensky e il presidente russo, abbiamo spiegato in più occasioni che Zelensky sta cercando un incontro fine a se stesso, è volubile come il vento. Ha ripetuto più volte che avrebbe tenuto dei colloqui e che i colloqui sarebbero ripresi solo se i contingenti russi fossero stati riportati sulla linea che esisteva il 24 febbraio. Questo approccio non è assolutamente serio, inoltre è in contrasto con le iniziative presentate dalla delegazione ucraina a Istanbul il 29 marzo”. Lo ha detto ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in conferenza stampa ad Ankara, riportato da Interfax.

ORE 12:35 – LAVROV DA ANKARA: “NON ATTACCHEREMO SE UCRAINA SMINA I PORTI PER CONSENTIRE PASSAGGIO NAVI” – La Russia non attaccherà se l’Ucraina inizierà l’attività di sminamento presso i suoi porti per fare passare navi che trasportano grano. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov durante una conferenza stampa congiunta ad Ankara con l’omologo turco Mevlut Cavusoglu trasmessa dalla Tv di Stato Trt.

“Siamo pronti a lavorare per mettere in sicurezza l’uscita delle navi dai porti dell’Ucraina, siamo pronti a collaborare con i nostri omologhi turchi su questo”, ha detto Lavrov. Secondo Ankara, l’Ucraina e’ pronta a garantire il passaggio delle navi nelle acque minate. Lo ha affermato sempre Lavrov. C’è la possibilità di una ripresa del negoziato tra Russia e Ucraina per arrivare al cessate il fuoco. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta Anadolu, durante una conferenza stampa congiunta ad Ankara con l’omologo russo Sergei Lavrov.

ORE 11 – MINISTRO ESTERI TURCO: “POSSIBILE TORNARE A NEGOZIATO TRA UCRAINA E RUSSIA” – La Turchia non ha perso le speranze di poter riportare Russia e Ucraina a un tavolo per la pace. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu al termine di un incontro con il collega russo Sergei Lavrov che ha avuto luogo ad Ankara. “Nelle scorse settimane le parti si sono allontanate da un negoziato, tuttavia i contatti che abbiamo avuto nelle ultime settimane, la posizione espressa da Zelensky ci permettono di intravedere delle condizioni per tornare a un negoziato. Se le due parti sono pronte la Turchia è sempre disponibile a farsi carico del ruolo di facilitatore e compiere tutto quanto necessario per mediare.

ORE 10:45 – SECONDO MOSCA NEL DONBASS PESANTI PERDITE DI UOMINI E MEZZI UCRAINI – In Donbass le truppe ucraine stanno subendo pesanti perdite sia in termini di uomini che di armamenti: lo afferma il ministero della Difesa russo riportato dalla Tass. L’esercito di Mosca – secondo le Forze armate – hanno distrutto un deposito di carburante e un impianto dove venivano riparati i blindati dell’esercito di Kiev nella regione di Kharkiv, in Ucraina orientale.

ORE 9:15 – RUSSIA PREPARARA REFERENDUM DI ADESIONE PER LA REGIONE DI ZAPORIZHZHIA – Il referendum nella regione di Zaporizhzhia sull’adesione alla Russia si terrà quest’anno, la decisione è già stata presa secondo la parte russa. I preparativi sono iniziati, ha detto Vladimir Rogov, un esponente del consiglio dell’amministrazione militare-civile della regione creato da parte russa. “La stragrande maggioranza dei residenti della nostra regione vuole tornare rapidamente alla patria natale e diventare parte della grande Russia”, ha detto Rogov a Ria Novosti.

ORE 8:40 – UCRAINA: NOSTRO ESERCITO FRENA ASSALTO A SEVERODONETSK –  “Nella direzione di Severodonetsk, l’esercito di Kiev sta frenando all’assalto delle truppe russe, i combattimenti continuano. Anche il tentativo di prendere il controllo delle vicine città di Toshkivka e Ustinivka è stato respinto”: è quanto contenuto nel rapporto operativo della mattina dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, riportato da Unian. “Nelle direzioni Avdiivka, Novopavlivska e Zaporizhzhia, intenso bombardamenti sulle posizioni ucraine negli insediamenti di Pisky, Lubomyrivka, Avdiivka, Novobahmutivka, Orikhiv, Komyshuvakha, Vodiane, Pervomaiske, Marinka, Opytne”, afferma lo Stato maggiore.

ORE 8:10 – SEVERODONETSK, BOMBARDATO OSPEDALE CON CROCE ROSSA SU TETTO – Due ospedali sono stati distrutti dai bombardamenti russi a Severodonetsk e Rubizhne, nell’Ucraina orientale, come mostrano le nuove immagini satellitari scattate da Maxar Technologies e pubblicate dalla Cnn. Sul tetto della struttura ospedaliera di Severodonetsk era stata dipinta una grande croce rossa. Nel sud di Rubizhne oltre all’ospedale sono stati rasi al suolo anche un’azienda farmaceutica e gli edifici circostanti.

ORE 7:35 – ZELENSKY ANNUNCIA STOP VENDITA GAS E CARBONE ALL’ESTERO – Il gas e il carbone ucraino non sarà venduto all’etero. Ad annunciarlo è il presidente Volodymyr Zelensky. In vista di quello che secondo lui sarà “l’inverno più difficile di tutti a causa della guerra. Non venderemo i nostri gas e carbone all’estero – ha detto Zelensky nel suo ultimo video-messaggio . Tutta la produzione si concentrerà sulla soddisfazione della domanda interna”.

ORE 7:10 – “A KIEV STATUS CANDIDATO UE E ARMI” – Secondo il Kyiv Independent, il presidente della commissione per gli Affari esteri del Parlamento europeo, il tedesco David McAllister, ha affermato che a Kiev vanno fornite armi, attrezzature e lo status di candidato Ue come “chiaro segnale politico di solidarietà con il coraggioso popolo dell’Ucraina”.

ORE 6:50 – ZELENSKY: “NOI IN UE? FATTO TUTTO, ORA PALLA E PAESI EUROPEI” – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma di aver tenuto ieri “un incontro di governo sulla comunicazione con l’Unione Europea e con i singoli stati membri dell’Ue sulla domanda di adesione e sullo status di candidato” di Kiev e di essere a lavoro “per giungere a una decisione storica significativa già a giugno”. “L’attività diplomatica in questa direzione — spiega Zelensky nel suo ultimo video-messaggio — non si ferma nemmeno per un giorno. Sento rapporti quotidiani, anche sulla preparazione di decisioni procedurali nell’Unione europea. Da parte sua l’Ucraina ha fatto tutto, assolutamente tutto il lavoro necessario: la palla ora è nel campo delle strutture europee, dei paesi europei”.

ORE 6:20 – RABBINO FUGGITO DA MOSCA PER NON SOSTENERE INVASIONE PUTIN – Il rabbino capo di Mosca, Pinchas Goldschmidt, è fuggito dalla Russia dopo essere stato sottoposto a pressioni per sostenere l’invasione dell’Ucraina. Lo rende noto Avital Chizhik-Goldschmidt, giornalista negli Stati Uniti e nuora dell’autorità religiosa ebraica. “Posso finalmente rendere noto a tutti — scrive la reporter sul suo account Twitter — che i miei suoceri sono stati messi sotto pressione dalle autorità per sostenere pubblicamente la ‘operazione speciale’ in Ucraina e si sono rifiutati di farlo”. “Sono fuggiti in Ungheria due settimane dopo l’invasione russa e ora sono in esilio dalla comunità che hanno amato e costruito e in cui hanno cresciuto i loro figli per oltre 33 anni”, spiega la Chizhik-Goldschmidt.

ORE 4:20 – SCAMBIO CADAVERI TRA RUSSIA E UCRAINA – Lo scambio dei cadaveri: corpi ceduti da una parte e dall’altra, come merce di scambio. Per dare la possibilità a mamme, figlie, mogli di piangere un corpo. Lo racconta la Bbc. “Alcuni combattenti ucraini uccisi a difesa del principale porto sud-orientale di Mariupol sono ora arrivati a Kiev, affermano le famiglie dei soldati”. Faceva parte di uno scambio con la Russia, con ciascuna parte che riceveva 160 corpi. Mosca non ha commentato. Da parte ucraina, più di 50 corpi erano quelli di membri del reggimento Azov, dicono le famiglie.

(articolo in aggiornamento)

Redazione