A 26 giorni dall’invasione russa in Ucraina, proseguono i combattimenti su più fronti con Kiev che rifiuta l’ultimatum imposto dall’esercito di Vladimir Putin e relativo alla resa della città (rasa al suolo) di Mariupol dove le vittime sarebbero migliaia. Basta “obbligare i militanti a sacrificarsi e a diventare ‘martiri’ di Mariupol” aveva provato a ‘sensibilizzare’ il ministero della Difesa russo. L’invito a deporre le armi aveva come limite massimo le 5 del mattino. Puntuale la risposta ucraina con la vice premier Iryna Vereshchuk. “Non si parla di resa o deposizione delle armi. Ne abbiamo già informato la parte russa”, La richiesta russa “è una manipolazione deliberata e una vera presa di ostaggi”, ha aggiunto.

Proseguono dunque i bombardamenti e continuano a morire innocenti. Almeno otto persone hanno perso la vita dopo che un centro commerciale di Retroville, nel distretto di Podilskyi nel nord ovest di Kiev, è stato distrutto in un bombardamento russo nella notte. I vigili del fuoco stanno ancora cercando superstiti tra le macerie del palazzo di dieci piani distrutto.

Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Gerusalemme sarebbe “il posto giusto per trovare la pace. Il primo ministro israeliano, Naftali Bennett, sta cercando di trovare un modo per negoziare con la Russia e noi gli siamo grati. Per tutti i suoi sforzi, in modo che prima o poi si possa iniziare la discussione con la Russia. Forse a Gerusalemme. Questo e’ il posto giusto per trovare la pace. Se e’ possibile”, ha detto il capo dello Stato in un video postato su Telegram.

LA DIRETTA 

ORE 21: 50 – UCRAINA: 14 SINDACI E DEPUTATI LOCALI PRIGIONIERI – La vice premier Ucraina Iryna Vereshchuk ha affermato che attualmente 14 politici locali ucraini sono stati catturati dalle truppe russe. Lo scrive Ukrinform citando Radio NV. “14 funzionari, sindaci, vicesindaci, deputati dei consigli locali sono tenuti in ostaggio dagli occupanti. Si tratta di atti di terrorismo”, ha affermato Vereshchuk, aggiungendo che le informazioni sui prigionieri ucraini non sono disponibili . Il ministro ha assicurato che le autorità ucraine stanno cercando di stabilire dove si trovino tutti i prigionieri. Le comunicazioni con i russi sono attualmente in corso attraverso il Comitato Internazionale della Croce Rossa.

ORE 21:48 – UCRAINA: DUE BAMBINI FERITI MENTRE FUGGONO DA MARIUPOL – Due bambini sono rimasti gravemente feriti oggi in Ucraina a causa di un bombardamento dopo che con le loro famiglie avevano lasciato la città di Mariupol in direzione di Zaporizhzhia. Lo riferisce un rappresentante governativo locale, Oleksander Starukh, citato dalla Cnn. Starukh, in una dichiarazione sul suo canale Telegraph, ha segnalato pesanti bombardamenti lungo la linea di contatto tra le forze ucraine e russe. Un bambino è stato ferito nel distretto di Polohivsky, un altro nel villaggio di Kamianske.

ORE 21:20 – MEDIA PRO-CREMLINO, “QUASI 10MILA SOLDATI RUSSI UCCISI” – La Komsomolskaya Pravda, un “tabloid pro-Cremlino”, ha riferito che secondo il ministero della Difesa di Mosca sarebbero “9.861 i soldati russi morti” dall’inizio della guerra in Ucraina e “16.153 quelli rimasti feriti”. Lo scrive il Moscow Times. L’informazione era stata inclusa in un articolo pubblicato sul sito web della Komsomolskaya Pravda domenica sera, ancora accessibile online ma che al momento risulta modificato, senza più il riferimento alle presunte cifre delle vittime. L’articolo è stato scoperto, tra gli altri, da Yaroslav Trofimov, corrispondente-capo per gli esteri del Wall Street Journal e nel frattempo ripubblicato su Twitter da molti utenti. “L’ultima cifra ufficiale russa, il 2 marzo, era di 498, affascinante che qualcuno abbia fatto trapelare” cifre ben superiori, ha osservato Trofimov su Twitter.

ORE 21:00 – ZELENSKY: “ACCORDO CON GARANZIA SICUREZZA DI SINGOLI PAESI NATO” – Se la Nato non vuole concedere l’adesione all’Ucraina, allora singoli Paesi che fanno parte dell’Alleanza devono garantire la sua sicurezza. Lo ha spiegato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista con emittenti ucraine, britanniche e ceche, citate da Ukrinform, facendo riferimento ai negoziati con la Russia. “La Nato non concede l’adesione all’Ucraina poiché i membri dell’Alleanza hanno paura della Russia – ha osservato -. Va bene, allora dateci altre garanzie di sicurezza. Ci sono membri della Nato che vogliono essere garanti della nostra sicurezza, che, purtroppo, non possono darci l’adesione alla Nato al 100%, ma sono pronti a fare le cose che l’Alleanza dovrebbe fare se fossimo membri. E penso che sia un normale compromesso”, ha aggiunto.

ORE 20:35 – AIEA: “STANDARD SICUREZZA VIOLATI DI CONTINUO” – Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha denunciato che gli “standard di base” della sicurezza nucleare in Ucraina sono stati “ripetutamente violati” durante il conflitto, rappresentando un “rischio enorme” per la “popolazione locale, regionale ed europea”. Grossi, in audizione alla commissione Energia del Parlamento europeo ha chiesto il sostegno dell’Ue per siglare un accordo tra Kiev e Mosca, che permetta agli esperti dell’Agenzia di intervenire nel Paese per garantire la sicurezza delle centrali nucleari in Ucraina. Il capo dell’Aiea sostiene che l’accordo sia “abbastanza vicino” ma ogni giorno che passa “rappresenta un rischio inutile”.

ORE 20:25 – SINDACO KIEV: “65 MORTI NELLA CAPITALE” – Dall’inizio dell’invasione russa, a Kiev sono morte in totale 65 persone, quattro delle quali bambini. Lo ha dichiarato il sindaco di Kiev Vitaly Klitschko citato da Ukrinform. “Oggi nella nostra città, quasi 300 persone sono state colpite dai bombardamenti delle truppe russe, inclusi 16 bambini. Molte persone sono negli ospedali”, ha spiegato Klitschko precisando che il bilancio totale dei morti nella capitale ucraina è di ” 65 civili uccisi, inclusi quattro bambini.”

ORE 20: 20 – BIDEN E LEADER EUROPEI: “PREOCCUPATI PER TATTICHE BRUTALI DELLA RUSSIA” – Nel colloquio telefonico che Joe Biden ha avuto oggi con Emmanuel Macron, Olaf Scholz, Mario Draghi e Boris Johnson si è “discusso delle loro gravi preoccupazioni riguardo alle tattiche brutali della Russia in Ucraina, compresi gli attacchi ai civili”. E’ quanto si legge in un comunicato della Casa Bianca in cui si riferisce del colloquio di oggi, durante il quale “è stato ribadito il continuo sostegno all’Ucraina, che comprende l’assistenza militare ai coraggiosi ucraini che stanno difendendo il loro Paese dall’aggressione russa, l’assistenza umanitaria per i milioni di ucraini che stanno fuggendo dalle violenze”. Inoltre “I leader hanno anche preso in considerazione i recenti sforzi diplomatici in sostegno dell’impegno per ottenere un cessate il fuoco”, conclude la Casa Bianca.

ORE 20:15 – USA CRITICANO CINA: “SOLO PAROLE”- La Cina è il Paese con la maggiore influenza sulla Russia quindi potrebbe fare di più per mettere fine alla guerra. Finora non abbiamo visto niente di tutto ciò, abbiamo solo sentito dichiarazioni”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa.

ORE 20:04 – ZELENSKY: “UCRAINI, COMBATTETE, SALVIAMO NOSTRA GENTE” – Un nuovo appello alla resistenza dall’invasore russo arriva via Telegram dal presidente Zelensky: ” “Faccio appello a tutti gli ucraini, ovunque siate. Fate di tutto per proteggere il nostro Stato, per salvare la nostra gente. Combattete e aiutate. Inseguite questi schiavi, inseguite gli occupanti. Siamo tutti con l’Ucraina libera e pacifica che amiamo così tanto. Gloria all’Ucraina!”.

ORE 20 – “ACCORDO CON RUSSIA DA SOTTOPORRE A REFERENDUM” – Secondo quanto riporta la Tass, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbe dichiarato che un eventuale accordo con la Russia dovrebbe poi essere sottoposto a un referendum popolare tra gli ucraini.

ORE 19:50 –  “POLONIA SI PREPARA A EVENTUALE ATTACCO RUSSO” – “La Polonia è consapevole di tutte le minacce da parte della Federazione russa e si prepara a un eventuale attacco al Paese”. E’ quanto dichiara l’ambasciatore ucraino in Polonia, Andrei Deshchytsia.

ORE 18:40 – ZELENSKY: “INACCETTABILI ULTIMATUM RUSSI” – In una intervista a emittenti europee citata dall’agenzia Unian, il presidente ucraino Zelensky ha sottolineato che  ultimatum della Federazione russa sono inaccettabili per l’Ucraina, possono essere accettati solo in caso di distruzione dell’Ucraina. “L’Ucraina non può accettare gli ultimatum della Federazione russa. Dovremmo essere distrutti perché i loro ultimatum possano essere soddisfatti”, ha aggiunto Zelensky, “né Kharkiv, né Mariupol, né Kiev, né io, il presidente, possiamo farlo”.

ORE 17:50 – Missione militare camuffata da umanitaria, il segreto degli aerei russi inviati da Putin e il gelo tra Pompeo e Guerini

ORE 17:20 – BIMBI UCCISI, BILANCIO UCRAINA E ONU: “DEPORTITI IN RUSSIA” – Secondo i dati diffusi dalle autorità ucraine, dall’inizio dell’invasione russa sono 108 i bambini morti a causa dell’azione dell’esercito di Mosca. Altri 120 sono rimasti feriti. Le città dove si sono registrate più vittime tra i minori sono Kiev (52), Kharkiv (34), Donetsk (25), Chernihiv (24), Mykolaiv  (20), Zhytomyr (15), Sumy (14) e Kherson (10). A questo sommario bilancio manca il dato dei bambini che vivono a Mariupol, la città portuale al sud dell’Ucraina letteralmente devastata dai bombardamenti dell’esercito del Cremlino.

Secondo l’Onu sono almeno 925 i civili rimasti uccisi in Ucraina dal 24 febbraio scorso. E’ questo il bilancio aggiornato diffuso dall’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani al 26esimo giorno di guerra dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Tra le vittime vi sono almeno 137 donne, 39 bambini, 11 ragazze e 25 ragazzi. I feriti sono almeno 1.496.

ORE 16:40 – RUSSIA DIFENDE BOMBARDAMENTO CENTRO COMMERCIALE: “ERA DEPOSITO RAZZI” – Il bombardamento che ha distrutto il centro commerciale di Kiev? Giustificato dalla trasformazione del posto in un deposito di munizioni e di sistemi lanciamissili ucraini.

A dirlo è stato il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov, come riporta l’agenzia Tass. “Nascondendosi dietro i quartieri di abitazione nel sobborgo di Kiev di Vinogradar, le unità nazionaliste ucraine hanno condotto per diversi giorni il fuoco di missili lanciatori multipli contro i militari russi”, ha spiegato Konashenkov.

ORE 16:22 – “RUSSI SPARANO CONTRO MANIFESTANTI A KHERSON” – Le forze russe avrebbero sparato per disperdere una manifestazione pacifica a Kherson. Lo riportano le autorità locali citate da Ukrinform. In rete circolano alcuni video, uno dei quali twittato anche dalla sezione ucraina di Amnesty International, dove si sentono colpi di arma da fuoco e si vede la gente disperdersi.

ORE 15:30 – RUSSIA AVVERTE: “RELAZIONI CON USA SULL’ORLO DELLA ROTTURA” – Le “dichiarazioni inaccettabili” del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, su Vladimir Putin hanno portato le relazioni bilaterali sull’orlo della rottura. Lo ha affermato il ministero degli Esteri russo in un comunicato dopo aver riferito di aver consegnato una lettera di protesta all’ambasciatore Usa a Mosca, John Sullivan.

Nei giorni scorsi Biden aveva dichiarato di considerare Putin un “criminale di guerra”, il che ha provocato la reazione del portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, il quale ha definito “inaccettabile e imperdonabile” tale retorica. “L’ambasciatore americano John Sullivan, è stato convocato al ministero degli Esteri russo e ha consegnato una nota di protesta in relazione alle recenti inaccettabili dichiarazioni fatte dal capo della Casa Bianca, Joe Biden, sul presidente della Russia”, ha riferito il ministero russo.

ORE 15:20 – UCRAINA ACCUSA MOSCA: “DEPORTATI IN RUSSIA OLTRE 2MILA BAMBINI DAL DONBASS” – Il ministero degli Esteri ucraino accusa la Russia di aver sequestrato migliaia di bambini nella regione occupata del Donbass, dove il Cremlino ha riconosciuto due Repubbliche autonome. Mosca avrebbe “illegalmente deportato” in Russia almeno 2.389 bambini.

ORE 15:10 – TRIBUNALE MOSCA BANDISCE FACEBOOK E INSTAGRAM – Una decisione con effetto immediato del tribunale di Mosca ha riconosciuto le attività dei social Instagram e Facebook, i due social di proprietà di Meta, società di Mark Zuckerberg, come estremiste e per questo sono stati entrambi banditi dalla Russia. A riferirlo è l’agenzia russa Tass.

ORE 14:50 – “MOSCA USA COLLOQUI PER DISTRARRE OCCIDENTE” – La Russia usa “i colloqui per distrarre l’attenzione da ciò che sta accadendo sul campo di battaglia”. E’ quanto sostiene Alexander Rodnyansky, consigliere del presidente ucraino Zelensky. In una intervista alla Bbc, sottolinea che Mosca non prende sul serio i colloqui di pace, che mirano solo “bloccare l’Occidente facendogli pensare che non siano necessarie ulteriori sanzioni. Se cerchi la pace, non bombardi le città su larga scala allo stesso tempo”.

ORE 14:45 – BOMBE ANCHE SU CHERNIHIV La Russia continua ad attaccare non sono Kiev, Odessa e Mariupol ma anche Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. Un satellite di Maxar Technologies ha registrato filmati delle conseguenze del bombardamento sulla città Chernihiv: case in fiamme e uno stadio di calcio notevolmente danneggiato. Si combatte anche a Kharkiv dove l’esercito della Federazione ha preso il controllo del territorio.

ORE 14:04 –  “MARIUPOL COME ALEPPO E GUERNICA” – “Quello che ho visto, spero che nessuno lo veda mai”. Lo ha detto il diplomatico greco Manolis Androulakis di ritorno da Mariupol ad Atene. Androulakis ha detto che la citta’ si stava unendo alla schiera di luoghi noti per essere stati distrutti nelle guerre del passato. “Non ho bisogno di nominarli: sono Guernica (distrutta durante la guerra civile spagnola, ndr), Coventry, Aleppo, Grozny, Leningrado”.

ORE 13:50 – ODESSA: BOMBE SU ABITAZIONI – Le autorità ucraine accusano le navi russe di avere danneggiato case civili in un attacco avvenuto oggi a Odessa, città portuale sul Mar Nero. Il Consiglio comunale riferisce che nessuno è rimasto ucciso e che i servizi di emergenza hanno rapidamente spento un incendio. Il sindaco Hennady Trukhanov si è recato sul posto e ha dichiarato: “Non lasceremo Odessa e combatteremo per la nostra città”. Odessa, nel sudovest dell’Ucraina, ha in gran parte evitato finora i combattimenti, ma la Russia ha navi che operano al largo della costa del Mar Nero.

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ORE 13:06 – LEADER SEPARATISTI DONBASS: “ALMENO 7 GIORNI PER PRENDERE MARIUPOL” – Per la conquista della città di Mariupol potrebbero volerci almeno una settimana di combattimenti. A dirlo è stato il capo dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, Denis Pushilin, citato da Interfax. “Non sono così ottimista sul fatto che bastino due o tre giorni o anche una settimana per chiudere la questione”, ha spiegato Pushilin.

Guerra Ucraina: Attacchi aerei russi su Kiev, distrutto un centro commerciale

ORE 12:05 – IL CREMLINO: “NESSUN CESSATE IL FUOCO DURANTE I NEGOZIATI” – Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha chiarito che Mosca non prenderà in considerazione una dichiarazione di ‘cessate il fuoco’ durante negoziati tra le parti. “Qualsiasi sospensione viene sfruttata dalle unità nazionaliste (ucraine) per riorganizzarsi e continuare gli attacchi all’esercito russo”, ha detto Peskov, rispondendo a una domanda in proposito, aggiungendo che le truppe di Kiev avrebbero più volte violato la tregua nei giorni scorsi.

ORE 11:20 – A KIEV NUOVO COPRIFUOCO DI 35 ORE – Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha annunciato su Telegram un nuovo coprifuoco nella capitale ucraina di 35 ore, che inizierà oggi alle 20 (ora locale) e durerà fino alle 7 di mercoledì 23 marzo. “Chiedo a tutti di rimanere a casa o nei rifugi”, ha scritto sui social il primo cittadino. Nella capitale potrà circolare solo chi dispone di permessi speciali.

ORE 10:20 – IL CREMLINO: “NON CI SONO BASI PER INCONTRO TRA PUTIN E ZELENSKY” – Non ci sono al momento le basi per un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky, che avverrà solo dopo significati progressi nei negoziati tra Mosca e Kiev. A dirlo è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

”I progressi nei colloqui di pace non sono così grandi come dovrebbero essere”, ha detto Peskov, dopo che ieri Zelensky in una intervista alla Cnn si era detto pronto a negoziare personalmente con Putin.

ORE 9:45 – BORRELL: “MARIUPOL DISTRUTTA, UN IMMENSO CRIMINE DI GUERRA” – “Quello che sta accadendo a Mariupol è un immenso crimine di guerra, qualcosa di orrendo, lo dobbiamo condannare in modo netto, la città è completamente distrutta”. Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell. “Questa non e’ guerra ma la distruzione di un Paese senza considerazione delle leggi della guerra perche’ anche la guerra ha delle leggi. Moralmente, la Russia ha perso la legittimita’. Putin merita la piu’ netta condanna del mondo civilizzato”, ha aggiunto

ORE 9:30 – MISSILE DISTRUGGE CENTRO COMMERCIALE KIEV: LE IMMAGINI – Il video di una telecamera di sicurezza del centro commerciale Retroville a Kiev mostra il recente attacco nel distretto di Podil della capitale.

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ORE 9:10 –  “ARGINATA PERDITA AMMONIACA” – In Ucraina è stata arginata la perdita di ammoniaca dall’impianto chimico Sumykhimprom di Sumy, nell’est del Paese, che ha contaminato una vasta area diffondendosi nel raggio di circa 2,5 chilometri in tutte le direzioni. Lo annuncia il governatore regionale di Sumy, Dmytro Zhyvytsky, senza precisare da cosa sia stata causata la perdita di ammoniaca. L’impianto si trova alla periferia della città, che ha una popolazione di circa 263mila persone e nelle ultime settimane è stata regolarmente presa di mira dalle truppe russe.

Secondo le autorità ucraine, il serbatoio di ammoniaca danneggiato ha provocato una perdita che il servizio di emergenza ha definito insignificante. I soccorritori hanno detto che non rappresentava alcun pericolo per la gente del posto.

ORE 8:50 – Le autorità di Kiev rendono noto che è stato trovato un accordo con i russi per evacuare i civili dalle città con 8 corridoi umanitari. Mariupol non rientra pero’ nell’intesa.

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ORE 8:10 – “RUSSI RUBANO NAVI GRANO” –  Secondo il The Kyiv Independent, i russi avrebbero rubato cinque trasportatori di grano dal porto di Berdyansk. Oleksandr Starukh, governatore di Zaporizhzhia Oblast, ha dichiarato che le navi rubate trasportavano decine di migliaia di tonnellate di grano. Testimoni oculari affermano che le navi sono state rubate da rimorchiatori russi.

ORE 7:45 –  Nella regione di Sumy, a causa di un attacco aereo russo, si è verificata una perdita di ammoniaca dall’impianto chimico di Sumykhimprom, secondo quanto comunicato dal governatore dell’Oblast Dmytro Zhyvytsky, citato da Kyiv Independent. Si stima che l’area colpita sia a circa 2,5 chilometri dal sito, compresi i centri di Novoselytsya e Verkhnya Syrovatka.

ORE 7:05 – BIDEN IN POLONIA IL 25 MARZO –  Dopo gli incontri previsti a Bruxelles con gli alleati Nato, i leader del G7 e dell’Ue, venerdì 25 marzo il presidente statunitense Joe Biden si recherà a Varsavia, in Polonia, per un incontro bilaterale con il presidente polacco Andrzej Duda. Nell’incontro si “discuterà di come gli Stati Uniti, insieme ai nostri alleati e partner – fa sapere in una nota la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki -, stanno rispondendo alla crisi umanitaria e dei diritti umani creata dalla guerra ingiustificata e non provocata della Russia contro l’Ucraina”. Oggi è previsto un colloquio telefonico tra Biden e alcuni leader europei, tra cui il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi.

Redazione