Vladimir Putin ha parlato alla nazione dallo stadio Luzhniki di Mosca, davanti a 200mila persone secondo i dati del ministero dell’Interno, in occasione dell’anniversario dell’annessione della Crimea alla Federazione russa, (strappata all’Ucraina nel 2014 a seguito di una invasione e di un referendum mai riconosciuto dalla comunità internazionale. Un discorso che però ha avuto tre interruzioni anomale e tagliato prima della conclusione. E c’è chi crede all’ipotesi di sabotaggio.

Conoscendo i metodi di Putin risulta ai più difficile credere che le interruzioni siano state un ‘incidente. Soprattutto vista l’occasione: un’enorme adunata di persone (qualcuno dice che fossero pagate per esserci), in grande stile, per celebrare l’annessione della Crimea e mettere a tacere chi sostiene che i russi non supportino l’invasione in Ucraina. Possibile che qualcosa andasse storto per caso?

Un discorso macchiato dunque da un ‘giallo’, quando le immagini diffuse dalla tv di Stato russa della diretta di Putin sono improvvisamente saltate, nella parte finale dell’intervento di Putin. La trasmissione è infatti ripresa inquadrando il pubblico e altri personaggi presenti sul palco dello stadio, tra cui una band musicale. Dopo aver trasmesso immagini probabilmente precedenti e non in diretta, l’emittente televisiva ha rimesso il discorso di Putin dall’inizio.

Le tre pause durante il discorso di Putin

Putin ha iniziato a parlare dal palco al centro del campo di calcio che ospitò la finale dei Mondiali del 2018 alle 16.20 ora russa. Tre minuti e mezzo dopo, fa una strana pausa, nel mezzo del discorso. Quasi innaturale, nel mezzo di una frase, una quindicina di secondi. Poi ha ricominciato a parlare. Un’altra breve pausa, questa volta dieci secondi. Poi un’altra, questa volta di venti secondi, dopo la quale riprende il discorso citando per la seconda volta il passo del Vangelo di Giovanni usato per celebrare l’eroismo dei soldati russi e l’unità del Paese.

Cosa potrebbe essere successo? Qualcuno ha ipotizzato che Putin avesse fatto le pause aspettando applausi che però tardavano ad arrivare. Ipotesi un po’ difficile visto l’evento e le persone convocate. Qualcun altro ha ipotizzato un guasto al suggeritore, quattro schermi, uno a ogni lato del palco per far scorrere il testo del discorso da leggere agli oratori chiamati sul palco.

La spiegazione ufficiale e l’ipotesi sabotaggio

Dalla Russia la spiegazione ufficiale è di un guasto tecnico, come riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti: “Il discorso di Putin a Luzhniki è terminato a causa di un guasto tecnico sul server, ha spiegato Peskov“, in riferimento al portavoce del presidente Vladimir Putin.

In realtà durante la trasmissione della diretta anche Maria Zakharova, direttrice del Dipartimento Informazione e Stampa del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, ha avuto un problema: FBK evidenzia su Twitter come pochi secondi dopo l’inizio del suo discorso, improvvisamente l’audio scompare.

“Oppure sabotaggio” ha chiosato Aleksej Navalny, il dissidente numero uno incarcerato e sotto processo. È quel che tutti hanno pensato, ma non ci sono prove.

Subito dopo “l’incidente” che ha coinvolto Putin, il suo discorso è stato ritrasmesso per intero, senza interruzioni dalla televisione russa. Intanto molti si chiedono che fine avrà fatto il regista.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.