Il bacio in luogo pubblico è proibito in Iran. È considerato “contro la morale”. Perciò è diventato in pochissimo tempo virale lo scatto di due giovani, un ragazzo e una ragazza, che si baciano in strada, in mezzo alle automobili, in Iran. E quello di Shiraz è diventato così “il bacio rivoluzionario” ma anche il “bacio proibito”, in pochissimo tempo virale sui social in tutto il mondo come negli ultimi mesi erano diventate virali le immagini di altri atti di protesta.

L’Iran è appena entrato nel terzo mese di proteste che stanno attraversando tutto il Paese. A scatenarle la morte della 22enne Mahsa Amini, il 16 settembre, fermata in un parco di Teheran dalla polizia morale perché non indossava correttamente il velo, lo hijab, obbligatorio per tutte le donne a partire dagli otto anni, e morta durante la detenzione in carcere. Le autorità hanno parlato di un malore fatale e tragico, la famiglia ha accusato le autorità di maltrattamenti. Le proteste sono scoppiate nel Kurdistan iraniano, regione di origine della 22enne, e da lì si sono diffuse in tutto il Paese.

Le manifestazioni sono state le più partecipate e dure da anni. Secondo l’ong dissidente Iran Human Rights, con sede a Oslo, sono state 342 le persone uccise nella repressione, 43 i minori. Per le Nazioni Unite sono state arrestate almeno 14mila persone. Le autorità hanno invece comunicato l’uccisione di trenta tra poliziotti e altre forze dell’ordine. Condannate a morte anche diverse persone coinvolte nelle proteste che negli ultimi giorni hanno ripreso di nuovo a intensificarsi. Alle manifestazioni si sono uniti gli scioperi dei lavoratori.

Contro la Repubblica islamica degli ayatollah, erano diventate virali diverse forme di protesta: in tutto il mondo, a partire dall’Iran, ragazze e donne hanno preso a tagliarsi ciocche di capelli, altre a incendiare i propri hijab, altri ancora a far saltare dalla testa dei mullah i loro turbanti. Allo stesso modo è diventato virale tramite i social lo scatto del bacio di Shiraz. Sconosciuti l’autore, sconosciuti i protagonisti. Destinati presumibilmente a rimanere tali visti i divieti e il terrore della repressione.

La foto sarebbe stata catturata martedì sera lungo una strada trafficata di Shiraz, lungo il viale Moali Abad. Si manifestava anche per commemorare il cosiddetto “novembre di sangue”, la terribile repressione messa in atto dal governo durante le proteste antigovernative nel 2019. Shiraz è tra le città che più è stata attraversata e scossa dalle proteste deflagrate a metà settembre. Lo scatto ha scatenato tantissime reazioni e commenti. “È il senso della nostra rivoluzione”, recita uno di questi.

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