Prende il via sul nostro sito un breve racconto pubblicato a puntate, con un nuovo capitolo disponibile ogni giorno: Il diario di Mr. Jones, scritto dal nostro Giovanni Pizzo. Un appuntamento quotidiano che accompagnerà i lettori attraverso una storia pensata per essere scoperta un passo alla volta, tra colpi di scena, riflessioni ed emozioni. Qui sotto si parte con il primo capitolo. Al termine di ogni pagina troverete i link per proseguire la lettura e raggiungere i capitoli successivi, fino alla conclusione del racconto.

Cap. 1 Transizione emotiva

Lei come si chiama? Sto parlando con lei, mi ascolta?

Veramente la stavo guardando. Il guardare è una funzione importante, spesso dimenticata, perché abbiamo fretta di comunicare. Cosi non osserviamo. Cosa serve parlare se non osserviamo, non sappiamo chi è l’altro, e se non lo sappiamo a che serve parlargli. A meno che non parliamo ad un altro essere umano, ma a noi stessi. E quindi siamo pazzi.

Perché ha un camice? È una dottoressa? Come si chiama?

Mi chiamo Lena Bernays e sono una psichiatra. I poliziotti l’hanno trovata che cantava una canzone sull’amore sul tetto di un teatro

E cosa c’è di strano. L’amore è tutto o quasi. Non mi sembra una cosa così anomala

Certo, certo, anche se lei si voleva buttare dal tetto, credendosi un uccello. Come si chiama lei, visto che era sprovvisto di documenti? Sa le scartoffie da riempire in questi casi

Mi chiamo Jones. Lei non ha mai visto Bird, il film con Michael Keaton? Perché non c’è nulla di strano nel volere volare. È un istinto arcaico, già Icaro ci voleva provare secoli addietro. E poi gli uccelli discendono dai rettili, progenitori dei mammiferi, che in fondo siamo noi. Solo che noi abbiamo perso il sogno del volo. Gaber diceva che il gabbiano che è in noi si è rattrappito, perché ha smesso di sognare.

Ovvio, ovvio, si figuri, solo che uno strano signore, un certo Newton, ha studiato una legge. Si chiama gravità

Come quella dipinta nella sua espressione dottoressa. Sorrida di più. La sto osservando sa. Lei sembra una bella donna, se sorridesse

Certo Jones, certo. Che cosa sta leggendo? Ha un opuscolo tra le mani.

Sto leggendo le linee guida del PNRR. E trovo riscontro alle mie teorie

Che c’entra ora il PNRR?

Il PNRR, oltre a parlare della transizione digitale e di quella ecologica, ci spinge ad un’altra transizione. Alla transizione emotiva

Non mi pare che i media o Palazzo Chigi ne abbiano parlato

Perché è nascosta nella frase Next Generation UE. La quale parla delle nuove generazioni e soprattutto delle donne. Le donne avanzano a ritmo da “blitzkrieg” da almeno tre decenni, ed oggi la UE ne vuole finanziare l’accelerazione

E che c’entra con l’amore tutto questo?

C’entra eccome. Se le donne crescono, e accelerano sull’ascensore sociale, l’uomo deve cambiare paradigma, deve entrare in transizione, da un mondo maschile e patriarcale, ad uno in cui può solo giocarsi la tripla

In che senso la tripla?

Prima l’uomo vinceva in casa ed in trasferta a tavolino, oggi qualunque risultato è possibile. Per Gianni Brera le partite perfette erano gli 0-0, quindi senza errori, però con un bel gioco

Quindi l’uomo, il maschio Alfa, non è più cacciatore?

Non è più il cacciatore con tante cartucce nella bandoliera. Soprattutto in alcuni momenti topici della sua esistenza. Con donne iper evolute, o accetta il confronto o si rifugia, si richiude a riccio, senza nemmeno l’eleganza, nella solitudine. Ad un certo punto, poi, ha solamente a disposizione un “One Shoot”, un colpo solo. In particolare dopo i 50, tendente a 60. Immaginare un giovanilismo perdurante, derivante dall’allungamento della vita e dalla farmacologia, è fuorviante. Bisogna assestare, finché si è in tempo, l’ultimo colpo per una vita duale, se si è ancora soli, bisogna valutare ed aspettare la persona giusta, la compagna più che la sposa, per condividere il finale di partita, quello che vale il campionato della vita. La Champions di un’esistenza

E se sbaglia il colpo, o come dice lei si chiude a riccio? Le donne che fanno?

Beh, le donne sono più abituate a star da sole, si bastano di più, hanno più capacità di gestirsi da sole. E se i maschi latitano, sono scarsi, o si ritirano per manifesta inferiorità o paura, ci sono sempre le altre donne

Una vita di sorellanza tra amiche?

A volte anche di più, come il famoso episodio della “Titti” che fa becco con un’altra donna il conte Mascetti Ugo Tognazzi nel film Amici Miei di Monicelli. Li c’era un uomo inadeguato che non riusciva a lasciare la moglie, pur intrattenendo una relazione, non soddisfacente, con la mitica “Titti” Silvia Dioniso

Mi sembra una considerazione ai limiti

Guardi dottoressa che la crescita della emersione della omosessualità, sia femminile che maschile, non è solo dettata dal mutamento, nel senso di accettazione, della società. Questo sicuramente, ma la componente antropologica ha il suo peso

Cosa vorrebbe dire Jones, lei o mi confonde con le sue supercazzole, visto che gli piace Monicelli, oppure confonde se stesso

Guardi che se c’è incomunicabilità, per assenza di linguaggio comune, comprensione di nuovi ruoli e spazi da ridefinire tra uomini e donne, è naturale che, anche per bisogni affettivi, ed erotici, ci si rivolga a persone dello stesso sesso. Li la parità di genere è chiara

Ma pur non volendo essere retrograda o omofoba non le sembra assurdo tutto ciò? Fare scelte affettive per necessità.

Lo potrebbe essere solo per un periodo necessario e limitato, nel tempo dell’umanità. Prima o poi le nuove generazioni troveranno dei codici di linguaggio e confronto differenti. Il problema sussiste solo per i nati non solo nel secolo, ma nel millennio scorso

Mamma mia! Mi sto deprimendo io. Troppo triste

Non lo è affatto. Non confondiamo la consapevolezza con la tristezza. La scena finale per esempio di “Ti presento Joe Black” coglie il grande Anthony Hopkins a riflettere sulla pienezza della sua vita, potrebbe ancora fare qualcosa, soprattutto di interiore ed emotivo, ma Brad Pitt, la morte, è sulla collina in alto ad aspettarlo.

Lei Jones ha dei momenti depressivi. Lo sa vero?

La depressione è delle persone sensibili ed intelligenti. Ha mai visto un cretino depresso? Molti grandi artisti e pensatori, come Vincent Van Gogh, Caravaggio, Michelangelo, Beethoven, Montale, Nietzsche, hanno sofferto di depressione, ansia o disturbi psicologici.

Jones vuole paragonarsi a questi? voliamo basso

Dottoressa lei così mi tarpa le ali, castra il gabbiano che è in me, rattrappisce i sogni, come diceva il grande Gaber

Ma Gaber in quella canzone parlava del comunismo

Molti hanno scambiato Marx per un economista. Lui era solo un sognatore, voleva il Sol dell’Avvenire, forse sognava Cuba, i Margarita al chiringuito sulla spiaggia, magari con una “Flaca”, ed in sottofondo i Buena Vista Social Club. Che poi, per ironia della sorte, “Avvenire” è diventata la testata dei vescovi, quelli che drogavano i popoli con l’oppio della religione. Ciascuno ha un sogno esistenziale, a volte questo sogno è plurale e comune, collettivo come si diceva negli anni ’70, come il sogno di libertà. E antiteticamente quello dell’amore Lei Jones sogna spesso l’amore?

Il sogno è oblio, e metafora dell’esistenza, e a volte ne spiega l’essenza. Come in Platone. Il problema dei sogni è sempre lo stesso

Quale Jones?

Il risveglio

Buonanotte Jones, si è fatto tardi. Io devo andare spero che dormi bene. La pillola che ha preso prima dovrebbe fare effetto.

 

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Prefazione

Capitolo 1 

Capitolo 2

Capitolo 3

Capitolo 4