Percorre quasi quindici chilometri a piedi per vaccinarsi contro il coronavirus nel tentativo di tornare quanto prima alla normalità e di non essere  più un pericolo per il figlio malato. Una storia ricca di determinazione e caparbietà quella di Livia, 86enne di Calitri, piccolo comune di poco più di 4mila anime in provincia di Avellino.

Nei giorni scorsi la nonnina era chiamata a ricevere la prima dose del vaccino di Pfizer presso il centro polifunzionale di Bisaccia, comune limitrofo. A raccontare la storia è il quotidiano Il Mattino.

Appuntamento era alle 13 e di buon mattino la signora Livia, vedova e con un figlio con problemi di salute, lascia la sua abitazione poco dopo le 7 e si incammina a piedi nonostante la sera prima una sua conoscente, che spesso l’assiste nella faccende domestiche, le aveva assicurato un passaggio in auto.

L’anziana però non ha voluto aspettare, forse per non recare disturbo, e di buon mattino si è avviata verso il vicino comune di Bisaccia, distante circa 15 chilometri, dove è arrivata dopo circa quattro ore di cammino e uno strappo finale in auto.

Una volta giunta a destinazione, l’86enne si è resa conto di trovarsi nel posto sbagliato, un ex ospedale oggi struttura polifunzionale per la salute. Assistita dagli operatori presenti, alla donna è stato preparato un panino e offerto dell’acqua, poi, dopo aver spiegato i motivi del suo appuntamento e grazie all’intervento della polizia municipale locale guidata dal comandante Gerardo Rollo e degli assistenti sociali del comune, la nonnina è stata accompagnata nel centro vaccinale.

A confermare la veridicità della storia è lo stesso comandante della polizia municipale: “Conosciamo la signora e non è la prima volta che percorre a piedi il tratto di strada tra i due comuni – spiega Rollo -. È una di quelle anziane che sembra avere, è proprio il caso di dirlo, una marcia in più. Sono abituate ai sacrifici e alla fatica fisica. Per loro quindici chilometri a piedi sono una passeggiata di salute“.

Redazione