Massimo continua a sognare. Il 2021 sarà un anno da ricordare per lui: prima i casting per il film sulla vita di Francesco Totti (“Mi chiamo Francesco Totti”, regia di Alex Infascelli), poi l’ingaggio per il ruolo di Francesco da piccolo, il boom della pellicola e ora anche il David di Donatello come miglior docufilm. Massimo Annibali di Velletri ha 10 anni e nonostante il successo travolgente del film non si scompone più di tanto: “Resto con i piedi per terra – racconta a ilriformista.it – anche se la felicità non so neanche descriverla”. Massimo  gioca a calcio da 6 anni e, visto come è andato il debutto sul grande schermo, vorrebbe fare l’attore. La somiglianza con Francesco Totti da piccolo è davvero impressionante.
Ma la somiglianza con il Capitano è solo fisica?
Quando abbiamo girato la scena della scuola, Totti era lì. Ho dovuto calciare molte volte la palla e lui mi prendeva un po’ in giro perché secondo lui alla mia età tirava più forte di me… ma lui è Totti mica l’ultimo arrivato. Io al momento vivo il calcio come un gioco, senza progetti o idee strane. Vado in campo, corro, scherzo coi compagni. E sto bene così.
E il sogno di fare l’attore?
Diciamo che non mi sarei mai aspettato di esser preso e di arrivare a vincere il David di Donatello. Neanche un sogno poteva esser tanto bello.
In questi mesi come è cambiata la tua vita?
Non è cambiata perché io voglio rimanere il Massimo di sempre. In questo periodo ho sentito spesso il regista (Alex Infascelli, ndr) è grazie a lui che si arrivati al coronamento di questo sogno e alla vittoria del David. La sua bravura credo sia stata quella di saper mettere tutti a proprio agio, riuscendo ad ottenere da ogni singolo attore il massimo. Poi la storia di Totti ha fatto il resto.
Avresti mai pensato di arrivare a vincere il David?
Non voglio sembrare spocchioso ma ci ho sempre creduto. Più riguardavo il film e più capivo che era qualcosa di grande e importante.
Hai visto la premiazione in tv?
Purtroppo sì perché ero in quarantena cautelativa… che sfiga!
Quando è stata annunciata la vittoria cosa hai provato?
Mi sono messo a piangere come una bambino. Ah già, io sono un bambino (ride, ndr).

E come hai vissuto i giorni precedenti alla premiazione?
Chiedevo a mamma ogni mattina quanto mancasse, non vedevo l’ora di arrivare alla serata. Ero emozionatissimo e lo sono ancora, davvero una sensazione fantastica.
E ora?
Andiamo avanti passo dopo passo. Senza stress. Naturalmente dopo il film di Alex ho ricevuto molte proposte per altri film e sto facendo molti provini. E’ tutto così incredibile.
E Totti?
Totti è Totti, non serve aggiungere altro. Se non ci fosse stato lui, la sua storia incredibile, il suo talento non saremmo stati qui a parlare. Devo tutto anche lui.
Sei molto attivo anche sui social…
Mi diverto con mia mamma. Anzi, seguitemi su Instagram tutti: @massimo_annibali

Sofia Unica